Catastrofe ferroviaria: esercitazione congiunta Italia-Svizzera

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Un treno che porta sostanze chimiche e deraglia; una forte e devastante esplosione all’uscita della galleria di Monte Olimpino alle 5 del mattino della domenica. Un’onda d’urto che danneggia le palazzine, causa crolli, abbatte le pensiline della dogana di Chiasso, fa bloccare l’autostrada dove causa un maxi-tamponamento. Morti, feriti e una pericolosissima nube tossica che il vento spinge verso la città di Como. Chi sopravvive è costretto a barricarsi in casa. I boschi della zona sono in fiamme. Una catastrofe.

Uno scenario ipotetico, che nel mese di giugno del 2016 sarà oggetto di una esercitazione congiunta tra Italia e Svizzera, il cui nome è “Odescalchi”. In campo ci saranno tutte le istituzioni dei due Paesi, la Protezione civile e i rispettivi eserciti. Cinquemila persone, in totale, saranno impegnate in una simulazione che ha lo scopo di organizzare le forze in caso di una esplosione devastante come quella ipotizzata, con un quadro apocalittico.

I particolari sul Corriere di Como in edicola venerdì 7 novembre

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