Cavadini fa slittare la grande mostra

altCultura in fibrillazione
L’evento d’arte posticipato al periodo giugno-novembre Scoppia il caso della concomitanza con “Miniartextil”

Una notizia-shock ha scosso ieri il mondo della cultura comasca. Ed è destinata a scatenare dibattiti anche nelle prossime ore. La futura grande mostra di Villa Olmo – seconda tappa del progetto triennale lanciato da “La Città Nuova. Oltre Sant’Elia” – slitta verso l’autunno.
Abbandona infatti la periodicità ormai tradizionale da un decennio a questa parte per quanto riguarda il maggior evento culturale cittadino (marzo-luglio). E ne adotta un’altra: giugno-novembre. Mentre andiamo

in stampa non è dato sapere ufficialmente il perché dello slittamento, ma è facilmente ipotizzabile sia per motivi logistici: allo scopo di consentire il reperimento delle opere e una migliore organizzazione dell’evento nonché il reperimento fondi, particolare affatto trascurabile visto il precedente del “buco” di visitatori e quindi di incassi (meno di 17mila contro i 50mila previsti) della prima tappa della trilogia.
Ieri sera l’assessore alla partita, Luigi Cavadini (titolare delle deleghe a Cultura, Turismo e Sport nella giunta Lucini) ha dato l’annuncio dello slittamento durante la riunione del consiglio comunale a Palazzo Cernezzi . Argomento che, come si nota, non cessa di tenere banco nella discussione politica. Lo fa del resto sin dall’inizio dell’avventura, dieci anni fa.
Si parla di giugno 2014, ma sarà quasi luglio: infatti pare si sia ormai proiettati alla fine del mese per la data di inaugurazion. Sarà probabilmente domenica 29, rinunciando così alla tradizionale scelta del sabato per l’avvio ufficiale dell’evento, data la concomitanza con l’opera Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni messa in scena dal Teatro Sociale di Como proprio il 28 giugno nell’Arena di via Vincenzo Bellini.
La mostra di Villa Olmo del 2014 dovrebbe trattare il tema della città moderna tra utopia, mito e realtà (questo almeno è ciò che filtra da Palazzo Cernezzi, ufficialmente muto sull’argomento), quindi in ideale continuità con il progetto andato in scena da marzo a luglio scorsi a cura di Marco De Michelis. Il nuovo curatore per l’evento 2014 sarà il critico Flaminio Gualdoni. Un’appendice nella Pinacoteca di Palazzo Volpi (dove nella prima mostra del trittico fu ospitato l’omaggio all’architetto futurista lariano Antonio Sant’Elia) dovrebbe riguardare l’opera del pittore astrattista comasco Aldo Galli. Di cui Luigi Cavadini, che è noto critico d’arte, dieci anni fa ha curato l’importante “Catalogo generale”.
Di fatto, però, lo slittamento non sarà indolore. E questo ieri ha causato più di un mal di pancia nel mondo culturale lariano.
La mostra internazionale di arte tessile “Miniartextil” infatti, programmata per le ultime due edizioni (2012 e 2013) proprio a Villa Olmo, dovrà probabilmente migrare l’anno prossimo, destinazione l’ex chiesa di San Francesco (oggi spazio espositivo intitolato al mecenate e industriale tessile Antonio Ratti). Infatti la kermesse era prevista tra ottobre e novembre, proprio a Villa Olmo. Ora è impossibile. Le ipotesi sul tavolo, in effetti, sono due. E proprio oggi gli organizzatori Mimmo Totaro e Nazarena Bortolaso dell’associazione “Arte&Arte” (Abbondino d’Oro del Comune per meriti culturali) ne parleranno con Cavadini: mantenere la mostra comunque a Villa Olmo ma a dicembre; oppure, come detto, collocarla altrove.
Di sicuro dovrà migrare (forse a Villa Gallia o Villa Saporiti) un altro evento culturale comasco, la kermesse letteraria e libraria “Parolario” che proprio a Villa Olmo aveva trovato ospitalità per risparmiare sui costi di gestione delle tensostrutture che l’albergavano in piazza Cavour. Ieri gli organizzatori non hanno nascosto «stupore e grande rammarico» all’annuncio della indisponibilità di Villa Olmo per la XIV edizione che è prevista dal 28 agosto al 7 settembre e che ora dovrà cercarsi una nuova casa.
«L’ente pubblico ha secondo me la priorità rispetto ad altre iniziative private, lo dico senza minimamente sminuire la rilevanza di “Parolario”, ci mancherebbe – ha dichiarato ieri Cavadini al nostro giornale – La mostra del 2014 è di fatto costruita. Dobbiamo avere il tempo di approntare tutto al meglio, compreso il bando comunale per la gestione dell’evento».
Rimane anche l’incognita dei lavori di restauro a Villa Olmo, qualora la Fondazione Cariplo erogasse il finanziamento di 5 milioni atteso da Comune. Si pensa a interventi scaglionati per non ostacolare eventi temporanei come mostre e conferenze. Il verdetto, come già annunciato dal “Corriere di Como” slitterà anch’esso. Da Natale a gennaio.

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Uno dei modelli tridimensionali impiegati nella mostra “La Città Nuova. Oltre Sant’Elia” per illustrare l’evoluzione del concetto di spazio urbano nel XX secolo

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