C’è anche una Cantù che rischia di andare in serie A2

Meglio l’ippica
di Paolo Annoni

C’è una Cantù che rischia di andare in serie A2. No, non si tratta della Bennet di coach Trinchieri, ma della Libertas Cassa Rurale di volley, che in panchina ha Massimo Della Rosa. È vero, mancano ancora due giornate alla fine del campionato e nello sport è meglio non dare nulla per scontato. Sabato scorso è arrivata pure una sconfitta per il sestetto brianzolo, ma ha perso anche la seconda della classe, Bassano. Ora ai canturini basta vincere una partita su due, con un risultato di 3-0 o

3-1 e poi? E poi sarà una grande festa.
Il primo appuntamento è al palazzetto Parini sabato 30 aprile. C’è però una questione che non fa dormire sonni tranquilli al presidente e patron della Libertas, Ambrogio Molteni: la questione degli impianti sportivi. Sì, perché il Comune di Cantù sta rinnovando le convenzioni. Per il nuovo palasport si devono attendere altri due anni, così l’unico impianto in cui giocare l’A2 è il mitico Parini. Oppure si potrebbe guardare altrove, ad Alzate, ad esempio. «Ma io sono di Cantù, il nostro sponsor è canturino e abbiamo sempre giocato qui, non porterò mai la mia squadra altrove» assicura Molteni. La giunta guidata da Tiziana Sala vorrebbe però ritoccare le tariffe e fare pagare alle società acqua, luce e anche il riscaldamento, con un incremento di circa 50mila euro.
Troppi per chi deve già pensare a mettere sotto contratto due stranieri. Il basket ha avuto una sponsorizzazione da chi realizzerà il nuovo palazzetto, mentre il volley dovrebbe pagare salato per fare la doccia, insomma. «Serve una linea omogenea – chiede Molteni – noi siamo pronti a partecipare ai costi, ma anche il Comune ci aiuti e farò mettere Città di Cantù sulle maglie della squadra che girerà l’Italia».

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