C’è un pontile da aggiustare

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di Giorgio Civati

Gentili amministratori comunali, so che sembrerà strano ma sento l’esigenza di rivolgermi direttamente a Voi. Da cittadino di Como. Lo faccio per farvi arrivare un promemoria, forse banale ma che ritengo importante. Riguarda il pontile galleggiante di Sant’Agostino: la notte del 31 dicembre, infatti, qualche imbecille ci ha piazzato sopra una montagna di fuochi d’artificio per festeggiare la fine dell’anno e il pontile è andato parzialmente distrutto, incendiato. Lo so che in qualche angolo della vostra memoria anche questo problema è presente. Però, essendo ormai febbraio e l’estate, per i tempi delle amministrazioni pubbliche, è dietro l’angolo, ecco, insomma, vorrei pregarvi di far riparare quel pontile ora inutilizzabile. Prima dell’estate. Magari, e sarebbe splendido, addirittura in primavera. Ve lo segnalo perché da quel 1° gennaio non se ne è più parlato e, visto come vanno per le lunghe anche gli interventi sempre al centro dell’attenzione, non vorrei sfuggisse. Immagino che di pensieri ne abbiate molti altri. Le paratie, tanto per restare dalle parti del lago; la Ticosa; più banalmente, buche per strada da rappezzare, aiuole da curare un po’ meglio ma anche temi più pesanti come i senzatetto oppure quel viadotto dei Lavatoi su cui transitiamo tutti i giorni. E poi la via per San Fermo, piscine e palazzetti dello sport fatiscenti, piccole e grandi manutenzioni e grandi e piccoli progetti senza dimenticare – tra le vostre preoccupazioni che immagino quotidiane – anche il tenere insieme una maggioranza non proprio affiatata. Torniamo però a quel pontile. Nessun segno dal Comune, come si diceva. Non è una gran cosa, ne siamo consapevoli, ma vista la carenza di attracchi ha la sua importanza. Serve un progetto? Una gara pubblica? Ecco, magari organizzatevi per tempo, fatelo velocemente perché, come si sa, in barca a mangiare un gelato o una pizza ci si va d’estate, non in novembre. E se non sarà George Clooney con la splendida moglie Amal ad attraccare, beh, anche utenti più modesti meritano di poter sbarcare a Como e Como merita di essere visitata arrivandoci pure via lago. Anche perché far attraccare proprio in centro città è anche una maniera per fare business. Modesto, lo sappiamo: aperitivo e cena ormeggiando la barchetta a Sant’Agostino mica possono competere con roba come la Città dei Balocchi, quello sì che è un vero business – ancora non abbiamo capito per chi, ma questo è un altro discorso e probabilmente siamo noi scarsini… – ma resta nel suo piccolo una opportunità importante per la città. Certo, volendo oltre che riparare quello, di pontile, se ne potrebbero installare altri, addirittura pensare alla nautica come valore per il lago e il territorio, ma anche questo è un altro discorso. Quindi vi raccomando, signori assessori: non dimenticatelo, c’è un pontile da aggiustare.

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