Cronaca

Ceduta alla comunità ortodossa la chiesetta dell’ex manicomio

altNell’area del San Martino
Era stata edificata nel 1951 su disegno dell’ingegner Somaini
P.An.Il progetto del manicomio di Como risale al 1879 per opera degli ingegneri Pietro Luzzani e Giuseppe Casartelli. La collina era coltivata a gelsi, ronchi e vigneti e vi sorgevano opifici e mulini, soprattutto da grano e da seta. La costruzione dell’ospedale venne conclusa nel 1882.Naufragata l’ipotesi di un campus universitario, il tema del San Martino è tornato sul tavolo dell’amministrazione comunale.

Attualmente gli edifici sono di proprietà dell’Asl e del Sant’Anna, ma vengono utilizzati solo in minima parte. Se con la cerimonia di ieri torna a vivere la chiesetta della collina di San Martino, è tutt’altro che chiusa la partita per il futuro dell’area dell’ex Opp, a oggi la maggiore zona dismessa o quantomeno disponibile della città. Erano stati approntati lavori di imbiancatura dell’interno, di manutenzione straordinaria dell’impianto elettrico, era stata realizzata una rampa di accesso per disabili e ripristinato il sagrato del luogo di culto.L’ultimo intervento di manutenzione straordinaria della chiesetta era stato fatto nel 2008 grazie all’associazione nazionale Alpini di Como e alla ditta Frangi Imbiancature. Entrambi avevano prestato la loro opera volontariamente. «Si tratta di un’ulteriore tappa dell’integrazione degli edifici del compendio con la città – ha aggiunto il direttore generale – e soprattutto rappresenterà un punto di riferimento per la numerosa comunità ortodossa presente a Como».«Sono  particolarmente soddisfatto dell’iniziativa – ha spiegato il direttore generale dell’Asl comasca Roberto  Bollina – infatti  consente una sempre maggiore fruizione del patrimonio del comparto del San Martino, valorizzando un bene, quello della chiesa della Beata Vergine Assunta, finora solo saltuariamente utilizzato per le funzioni religiose». Alla cerimonia hanno presenziato anche i rappresentanti della Diocesi di Como, che si sono uniti ai celebranti ortodossi in una preghiera comune. L’archimandrita ortodosso era a Como per una visita pastorale. La struttura viene data in comodato gratuito, il sabato e la domenica alla comunità comasca della Chiesa ortodossa del Patriarcato di Mosca, cha fa capo a padre Alexei Carpineanu, per la celebrazione delle funzioni religiose. Ieri mattina la cessione della chiesa è avvenuta durante una semplice cerimonia alla presenza dell’archimandrita Antoniy  Sevryuk, segretario del Patriarca Chiril e amministratore delle parrocchie del Patriarcato di Mosca in Italia.La chiesetta venne realizzata nel 1951 dall’Impresa Nessi & Majocchi di Como, in stile eclettico su progetto dell’ingegnere Francesco Somaini, selezionato tra 2 disegni presentati nel 1950. Il direttore dei lavori fu l’ingegnere Enrico Savonelli. Nel 1952 la chiesa del manicomio, che a quei tempi aveva circa 1.400 ospiti, è stata dedicata alla Beata Vergine Assunta dal vescovo Felice Bonomini. Progettata con pianta a croce greca, l’abside del luogo di culto venne decorata con un affresco, realizzato nel 1968. Si tornerà presto a dire messa nella chiesa dell’ex ospedale psichiatrico di San Martino, da anni in disuso. Il luogo di culto all’interno del polmone verde di via Castelnuovo è stato formalmente ceduto ieri mattina dall’Asl di Como, proprietaria del compendio, alla comunità ortodossa.

 

Nella foto:
La chiesa di San Martino è stata ceduta alla comunità ortodossa (foto Mv)
21 maggio 2014

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
dicembre: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto