Centenario della Grande Guerra, commemorazione al Forte Montecchio

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 L’amministrazione comunale di Colico, in  alto lago, in occasione del Centenario della fine della Prima guerra mondiale, ha organizzato, con il Museo della Guerra Bianca, le commemorazioni ufficiali presso Forte Montecchio Nord (foto) per il 4 novembre alle ore 10.  In occasione della ricorrenza la celebrazione, alla presenza delle autorità civili, religiose e militari, si svolgerà sul tetto del forte dove sono posizionati i cannoni da 149, all’ombra della bandiera italiana. Alle ore 10 prenderà il via la cerimonia con una sfilata dal piazzale d’armi fino al tetto dove saranno posizionate 63 croci a ricordo del caduti colichesi. Interverrà il sindaco Monica Gilardi e sarà deposta una corona d’alloro in memoria dei caduti di tutte le nazioni.

Alla cerimonia prenderanno parte la Banda di Villatico e l’Associazione Artiglieri d’Italia – Sezione Morbegno che presenzierà con un picchetto di militari con la divisa storica della Prima guerra mondiale. Al termine della cerimonia a Forte Montecchio le autorità si sposteranno in centro paese per deporre una corona al monumento dei caduti. Con l’occasione il Gruppo Radioamatori alpini trasmetterà anche un messaggio a tutto il mondo in ricordo del centenario con stazioni radio a Forte Montecchio con nominativo “MDXC Team Sondrio IQ”XZ”, al Tempietto votivo di Morbegno e dal Sacrario militare del Passo del Tonale.

Sabato 3 novembre alle ore 21, presso l’Auditorium, l’associazione musicale “Gaudenzio Dell’Oca”, con il patrocinio del Comune organizza il concerto “Guerra e Pace” diretto dal maestro Armando Saldarini.

«Le commemorazioni del centenario – spiega il direttore di Forte Montecchio Stefano Cassinelli – sono particolarmente sentite e per questo organizzarle sul tetto d’artiglieria assume un significato simbolico ancora più importante. Si concludono così le iniziative promosse in occasione del centenario ma il lavoro prosegue per far conoscere sempre più, soprattutto ai giovani, quello che ha rappresentato la guerra perché ricordare significa comprendere la sofferenza e la tragedia di quegli anni di conflitto. Durante le commemorazioni per la Vittoria si ricorderanno tutti i caduti a prescindere dalla nazionalità».

 

 

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