Centro di Como, inizio d’anno invaso dai rifiuti

Secondo l’assessore all’Ambiente la colpa è del vento e dei turisti

Dal plauso per la straordinaria opera di pulizia effettuata in poche ore nella notte di Capodanno, alla città turistica invasa dai rifiuti il 2 gennaio. Cosa è successo al sistema di raccolta della nettezza urbana nel capoluogo nell’arco di 24 ore? Qualcosa evidentemente è andato storto. E, anche se alla fine si è trattato del ritardo di alcune ore, l’immagine della città turistica ieri mattina, fino al primo pomeriggio è stata uno spot molto negativo.

Emblematiche le immagini di piazza De Gasperi, ad esempio, attorno a mezzogiorno, con i cassonetti pieni a pochi metri dai tavolini dei ristoranti e dai turisti in coda per entrare nella biglietteria della funicolare per Brunate. Stesse scene in viale Geno e lungo tutta la via Milano, una delle principali strade dello shopping.

Rifiuti in piazza De Gasperi
Rifiuti in piazza De Gasperi


Dopo i festeggiamenti per salutare l’anno passato, il nuovo anno non è iniziato nel migliore dei modi. Sacchi della plastica e dell’indifferenziato fuori dai portoni. Rifiuti nelle zone a maggior attrazione turistica.

Rifiuti in viale Geno
Rifiuti in viale Geno


La sperimentazione delle nuove modalità di raccolta dei rifiuti in città sono diventate definitive a partire dalla giornata di ieri, ma a guardare la situazione in cui versa la città qualcosa evidentemente non ha funzionato.

«La città a Capodanno è stata presa d’assalto dai turisti – spiega Marco Galli, assessore all’Ambiente e all’Ecologia del Comune di Como – si è verificata una straordinaria produzione dei rifiuti e poi di certo le forti raffiche di vento di oggi (ieri, ndr) hanno contribuito a creare il problema».

Vento che però ha poco a che vedere con i bidoni dell’umido di piazza De Gasperi, ad esempio, dove l’inizio della raccolta ieri era prevista per le 9. Feste e turismo, rifiuti raddoppiati e infine le forti raffiche di vento che hanno trascinato i sacchi più leggeri. «Da domani si riparte con l’abituale orario di raccolta dei rifiuti, sperando di smaltire i rifiuti», ha concluso Galli.

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