Il centro sportivo di Orsenigo rimarrà inutilizzato fino al 2018
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Il centro sportivo di Orsenigo rimarrà inutilizzato fino al 2018

Il centro sportivo di Orsenigo rimarrà fermo e inutilizzato almeno fino al prossimo anno. Ieri era in programma un’udienza per la richiesta di revocatoria della struttura, chiesta dal custode giudiziale Francesco Di Michele. Tutto però si è risolto con un rinvio «per questioni tecniche legate soprattutto alla S3c e in accordo tra le parti interessate», come ha spiegato lo stesso commercialista Di Michele, già curatore fallimentare del Calcio Como prima della vendita a Lady Essien e della rocambolesca vicenda che ha portato alla ripartenza della squadra azzurra dai Dilettanti con un nuovo assetto societario.

La S3c, società che deteneva il 99% delle quote del fallito Calcio Como dell’allora presidente Pietro Porro, ancora oggi è proprietaria del centro sportivo di Orsenigo. Il Tribunale ha chiesto il fallimento della società, che ha proposto un concordato. Le vicende della società calcistica si sono intrecciate con quelle del centro sportivo di Orsenigo. Sulla struttura sportiva pendeva anche una doppia ipoteca da 700mila euro contratta con Monte Paschi di Siena proprio da S3C quando aveva proceduto all’acquisto dell’ex campo di allenamento degli azzurri.

Il campo sportivo, su richiesta delle parti potrebbe essere “restituito”al fallimento del Calcio Como. «Abbiamo concordato di richiedere un rinvio per quanto riguarda la revocatoria – ha confermato il legale che rappresenta S3c, Angelo Giuliano – È in corso una trattativa con la curatela del fallimento per la restituzione del campo di Orsenigo, che potrebbe rientrare appunto nel fallimento». L’udienza di ieri davanti al giudice Marco Mancini è stata quindi rinviata a gennaio. Prima di quella data potrebbe essere raggiunto un accordo che consentirebbe appunto il “rientro” della struttura nell’ambito del fallimento del Calcio Como.

Nell’attesa, la struttura, che è sotto sequestro, rimarrà quasi certamente con i sigilli, e quindi inutilizzabile. I nuovi proprietari del Como avevano offerto 5mila euro al mese per utilizzare i campi di Orsenigo, ma la cifra non viene considerata sufficiente è infatti pari alla metà dell’importo richiesto. L’offerta è stata dunque rifiutata. «Orsenigo rimane congelato – ha concluso Francesco Di Michele – L’unica offerta che era pervenuta non era accettabile in termini economici e rimane tutto fermo».

Anna Campaniello

12 Ottobre 2017

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