Centrodestra all’attacco: «Decisione da rivedere»

Vigili, il “caso Fazio”

«Dovevamo tenerci il capo dei vigili che avevamo in casa. Vincenzo Aiello possedeva tutti i requisiti per guidare il Corpo di polizia locale della città». Enrico Cenetiempo, consigliere comunale del Nuovo Centro Destra ed ex assessore al Patrimonio a Palazzo Cernezzi, annuncia la prima iniziativa politica del neocostituito gruppo di alfaniani in municipio.
«Verificheremo che tutta la procedura di sostituzione del comandante Graziani sia stata portata avanti in modo corretto. A nostro avviso, le anomalie sono

molte ed è mancata la chiarezza. Presenteremo un’interpellanza, vogliamo risposte precise».
Sulla stessa linea anche Sergio Gaddi, capogruppo di Forza Italia, anch’egli assessore (alla Cultura e al Bilancio) nel precedente mandato amministrativo.
«Le mie domande alla giunta sono molto chiare – dice Gaddi – Innanzitutto, se fossero conosciute le indicazioni della giurisprudenza in materia. Qualcuno si è reso conto che si corre il rischio serio di esporre l’amministrazione a possibili ricorsi?».
La gestione della vicenda, insiste il capogruppo azzurro a Palazzo Cernezzi, «è stata a dir poco catastrofica. Io sono convinto che ogni cosa è stata condotta in modo scientifico per non avere Aiello al comando del Corpo dei vigili. Mi chiedo allora: chi vogliono mettere al posto di Graziani?».
Gaddi parla alla fine di «vicenda gestita in maniera a dir poco opaca in un settore strategico. Il sindaco Lucini deve fare chiarezza. Nei giorni scorsi ha detto che non sarebbe stato possibile procedere in modo assolutamente diverso per essere stato smentito subito dopo dal suo assessore».

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