Centrodestra diviso anche in Provincia. Il Pd e Bongiasca sperano nel colpaccio

Villa Saporiti, sede della Provincia di Como

Centrodestra di nuovo diviso a Como. Questa volta in Provincia, dove la Lega ha scelto di presentare una propria lista per il rinnovo del consiglio di Villa Saporiti. Il Pd e il presidente Fiorenzo Bongiasca sentitamente ringraziano, dato che lo “spacchettamento” dei voti degli amministratori locali potrebbe permettere al centrosinistra di ottenere nuovamente la maggioranza dei seggi in consiglio provinciale.
Ieri pomeriggio, il segretario Dem Federico Broggi ha postato su Facebook un breve messaggio proprio a proposito delle ormai imminenti elezioni provinciali: «Noi corriamo con le nostre forze, con gli amministratori del territorio che hanno voglia di lavorare per il territorio. Nell’ambito del centrosinistra».
Esclusa ogni ipotesi diversa da un’alleanza con i centristi del presidente Bongiasca, alleanza alla quale peraltro il giovane segretario del Pd sta lavorando sin dal primo giorno del suo mandato.
D’altronde, l’occasione è ghiotta. La Lega, sembra senza annunciare agli alleati la propria intenzione, ha deciso nei giorni scorsi di presentare per Villa Saporiti una sua lista con il simbolo del Carroccio.
Una scelta che penalizzerà fortemente il centrodestra, dato che avrà come inevitabile conseguenza la divisione dei voti di sindaci e consiglieri comunali.
Bisogna infatti ricordare che per il rinnovo dell’assemblea provinciale si recano alle urne soltanto gli eletti nei consigli comunali. Già qualche mese fa Bongiasca prevalse su suo avversario, Pierluigi Mascetti, per un pugno di voti. Un centrodestra diviso non farà che accrescere le chances di vittoria del Pd e del centrosinistra che presenterà una lista in cui confluiranno anche candidati provenienti da alcune formazioni civiche.


Situazione di stallo, per il momento, a Palazzo Cernezzi dove il sindaco, Mario Landriscina, sta lavorando alla ricerca di un sostituto dell’assessore alla Cultura Simona Rossotti. Landriscina sembra intenzionato a chiedere un confronto a Forza Italia nel tentativo di far rientrare gli azzurri in giunta, ma i segnali provenienti dal partito di maggioranza relativa in Comune a Como non sembrano positivi.
La frattura di qualche mese fa non si ricompone facilmente e la scelta della Lega di andare da sola alle provinciali in qualche modo acuisce il problema.
È del tutto evidente che a Como il centrodestra non riesce a trovare obiettivi e metodi di lavoro comuni.

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