Centrodestra in crisi: Palazzo Cernezzi, maggioranza nel caos

Primo consiglio Comunale 2020 nella sala consiglio ristrutturata

Tredici presenti al primo appello, attorno alle 20.45. Soltanto uno in più, quattordici, un quarto d’ora dopo. Il consiglio comunale di Como non ha trovato, ieri sera, il numero legale. E la prima seduta in cui si sarebbe dovuto iniziare a discutere il bilancio preventivo, è saltata. Tra lo sconforto di gran parte della maggioranza e le ironie delle opposizioni.
«Il sindaco Mario Landriscina dovrebbe dimettersi immediatamente, e se non lo fa è un irresponsabile – ha detto senza mezzi termini Alessandro Rapinese, capogruppo della lista che porta il suo nome – sul documento fondamentale di programmazione il centrodestra ha mostrato la sua essenza e le sue assenze. Il mio consiglio, a questo punto, è di lasciare il campo libero e andare a casa».
«Sono senza parole – ha commentato il capogruppo del Pd, Stefano Fanetti – in questa città non c’è più una maggioranza da troppo tempo. Stasera (ieri sera, ndr) siamo stati anche costretti a sollecitare sia il primo sia il secondo appello, dato che la presidenza tentava disperatamente di prendere tempo. Una cosa vergognosa».
«Questa maggioranza non c’è più – aggiunge Bruno Magatti, capogruppo di Civitas – se ne facciano una ragione. I consiglieri di Forza Italia si stanno giocando la loro credibilità personale, lì dentro non c’è più futuro politico per loro. È ora di dire basta».

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