Cronaca

Cermenate sconta le multe a chi incontra le lucciole

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Se si paga subito

Sanzioni basse, per salvaguardare la privacy familiare, per chi va con una prostituta. Succede a Cermenate, dove sono state messe al bando le multe di quasi 500 euro per chi viene trovato a fare sesso a pagamento. Il sindaco Mauro Roncoroni ha deciso per uno sconto, “solo” 160 euro ai clienti delle prostitute che vengono fermati dalla polizia locale o dai carabinieri. La sanzione deve però essere pagata al momento della contestazione o quantomeno entro i due mesi successivi tramite il bollettino

postale che il cliente riceve quando viene fermato dalla pattuglia. A casa, insomma, non arriva più alcun “imbarazzante” sollecito.
«Se la sanzione viene pagata, non parte la procedura della cosiddetta ingiunzione a pagamento a domicilio – spiega il primo cittadino – In questo modo non viene mandato alcun sollecito di pagamento a casa del diretto interessato e quindi la notizia non trapela nell’ambito familiare. Se la sanzione è di 160 euro, quasi tutti i clienti la pagano, sarebbe più problematico invece la sanzione fosse di quasi 500 euro».
Una scelta volta a tutelare la privacy di chi sceglie il sesso a pagamento e al tempo stesso destinata anche a salvaguardare le casse comunali. «In questo modo cerchiamo di evitare che ci siano delle situazioni insolute anche per il bilancio comunale», puntualizza il sindaco.
L’ordinanza, entrata in vigore in questi giorni, sarà valida per tutto il periodo invernale.
«Abbiamo assistito a un intensificarsi del fenomeno, pertanto abbiamo deciso di riproporre questa disposizione – spiega ancora il primo cittadino – Sono numerose le segnalazioni dei cittadini che fanno presente la presenza di prostitute anche nelle vicinanze delle abitazioni. Non c’è più alcun pudore. Anche i nostri agenti della Polizia locale vengono sbeffeggiati e non hanno armi per poter intervenire e contrastare il fenomeno».
Un fenomeno che si manifesta maggiormente lungo le provinciali, la Novedratese in primis e la provinciale verso Bregnano, in prossimità della zona boschiva, e l’ex statale dei Giovi in località Montesordo.

Laura Omodei

17 Novembre 2013

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