Cultura e spettacoli

Cernobbio, dieci anni di fotografie Vasconi lavora a una grande mostra

altOggi i fotografi professionisti sono alle prese con strumenti moderni come i droni: molti clienti esigono l’impiego di microelicotteri dotati di fotocamera e pilotabili col cellulare, specie per immortalare dall’alto eventi speciali della vita privata come battesimi e matrimoni. Un tempo, invece, ci si muoveva con camere oscure semoventi e macchinari pesantissimi, oggi pezzi da museo e ritenuti vere opere d’arte. Ne sa qualcosa Antonio Vasconi, che fin da bambino ha a che fare con il mondo della fotografia e le sue evoluzioni tecniche.

È promotore di un concorso per fotografie (da cinque anni è digitale, e nelle 31 edizioni precedenti lo fu per le diapositive) che ha richiamato a Cernobbio migliaia di appassionati italiani e anche dalla vicina Svizzera.
Per questo lo storico fotografo di Villa d’Este (prima di lui lo fu il padre Piero, iniziatore di una dinastia secolare di professionisti dello scatto) lavora a una grande mostra delle foto giunte in finale alle dieci edizioni del “Concorso fotografico nazionale” indetto dal suo Foto Cine Club Cernobbio. In tutto saranno circa 3-400 foto, da esporre a Villa Olmo a Como o nella stessa Cernobbio, a Villa Erba, il prossimo anno. Sarebbe un asso da giocare in chiave Expo 2015, e pure uno spunto di riflessione sul rapporto tra la fotografia e il Lario, in chiave di turismo culturale.
In giuria al premio quest’anno (la riunione che ha vagliato i 1.430 scatti in concorso si è svolta domenica all’Hotel Regina Olga) infatti c’è anche l’artista Giulio Mantovani, figlio di Alfredo Mantovani, che dal 1964 al 1978 con il premio internazionale per diapositive “Il colore in trasparenza – Lucia d’oro” coinvolse a Como fino a 52 nazioni, toccando nel 1977 il record di 6.131 opere pervenute per un totale di 1.555 autori. La premiazione del concorso di Vasconi sarà il 16 novembre alle 17.30, a Villa d’Este.
Sempre in ambito cernobbiese, si lavora anche a un’altra mostra celebrativa. Dal 6 all’8 dicembre a Villa Erba antica il centro “Carlo Mira” – erede della tradizione della gloriosa scuola d’arte di Rovenna – coronerà i festeggiamenti del trentennale con una mostra di 30 opere a cura di Gianni Betta, artista che fa parte della nostra galleria “Lario ad Arte” sul sito www.corrierecomo.it e docente principale dei corsi d’arte del circolo. La mostra si terrà nell’atrio dell’antica dimora che fu di Luchino Visconti e anche sulla sua scenografica scalinata interna.

Nella foto:
la facciata di Villa Erba antica (Mv). 
22 ottobre 2014

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