Cernobbio, ecco tutti i fotografi premiati a Villa d’Este

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La fotografia come strumento di divulgazione turistica e di promozione del territorio, ma anche come fatto culturale. Oggi i fotografi professionisti sono alle prese con strumenti moderni come i droni: molti clienti esigono l’impiego di microelicotteri dotati di fotocamera e pilotabili con il tablet o con il cellulare, specie per immortalare dall’alto eventi speciali della vita privata come battesimi e matrimoni. Un tempo, invece, ci si muoveva con camere oscure semoventi e macchinari pesantissimi, oggi pezzi da museo e ritenuti vere opere d’arte. Ne sa qualcosa Antonio Vasconi, che fin da bambino ha a che fare con il mondo della fotografia e le sue evoluzioni tecniche. È promotore di una grande manifestazione dedicata alle fotografie (da cinque anni è digitale, e nelle 31 edizioni precedenti lo fu per le diapositive), intitolata “Concorso Fotografico Nazionale”, che ha richiamato a Cernobbio migliaia di appassionati italiani e anche dalla vicina Svizzera. In giuria al premio organizzato da Vasconi, coadiuvato dal figlio Piero e da tutto lo staff del Foto Cine Club Cernobbio, quest’anno (erano in concorso 1.430 scatti da vagliare) c’è anche l’artista Giulio Mantovani, figlio di Alfredo Mantovani, che dal 1964 al 1978 con il premio internazionale per diapositive “Il colore in trasparenza – Lucia d’oro” coinvolse a Como fino a 52 nazioni, toccando nel 1977 il record di 6.131 opere pervenute per un totale di 1.555 autori. La giuria dell’edizione di quest’anno è composta anche da Michele Ghigo, presidente onorario dell’associazione Fiaf, dallo storico dell’associazione comasca “Palio del Baradello” Mario Minatta, dai giornalisti Pierluigi Comerio e Lorenzo Morandotti (responsabile delle pagine culturali del “Corriere di Como”) e dai fotografi Ares Pedroli, Antonio Luchini, Maurizio Cattaneo, Alberto Tagliabue, Giulio Montini, Alberto Frigerio, e dal cineoperatore Claudio Capelli. Domenica 16 novembre si è svolta la premiazione  – cui dedichiamo una photogallery con tutte le opere vincitrici nelle varie sezioni – a Villa d’Este, nella Sala Regina. Antonio Vasconi è di casa qui, è infatti lo storico fotografo di Villa d’Este (prima di lui lo fu il padre Piero, iniziatore di una dinastia secolare di professionisti dello scatto) e lavora a una grande mostra delle foto giunte in finale alle dieci edizioni del “Concorso fotografico nazionale” indetto dal suo Foto Cine Club Cernobbio. In tutto saranno circa 3-400 foto, da esporre a Villa Olmo a Como o nella stessa Cernobbio, a Villa Erba, il prossimo anno. Sarebbe un asso da giocare in chiave Expo 2015, e pure uno spunto di riflessione sul rapporto tra la fotografia e il Lario, appunto in chiave di turismo culturale.

 

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