Cgil di Como “commissariata”: il nuovo segretario è varesino

Cgil

Cgil di Como “commissariata” e nuovo gruppo dirigente targato Varese. Si chiude forse nel peggiore dei modi la triste vicenda che, negli ultimi mesi, ha segnato la vita interna della Camera del Lavoro lariana. Ieri l’assemblea generale ha eletto Umberto Colombo nuovo segretario generale in sostituzione di Giacomo Licata, in carica dal 2016 e poi dimissionario. Licata ha lasciato per ragioni personali, ma ha anche subìto un procedimento disciplinare concluso con la sospensione per un anno dal sindacato. Potrà opporre ricorso contro la decisione alla commissione nazionale di garanzia, ma per il momento è fuori dalla Cgil e tornerà, quindi, a fare l’insegnante.
Oltre a Colombo, che è l’attuale segretario generale della Camera del Lavoro di Varese, l’assemblea comasca (che si è riunita martedì) ha eletto la nuova segreteria nella quale entrano Sandro Estelli (Tessili e chimici) e Rosaria Maietta (Scuola). Con loro, nel ruolo di segretaria organizzativa arriva, sempre da Varese, Lorena Panzeri, che prende il posto di Chiara Mascetti, destinata ad altro incarico a Milano. Confermato, invece, Matteo Mandressi, responsabile del settore Sanità e socialità.
Colombo avrà un compito molto difficile: dovrà innanzitutto ricucire tutti gli strappi che hanno lacerato negli ultimi mesi la Camera del Lavoro comasca. Non sarà facile. La scelta del segretario varesino è stata imposta dall’alto. Sia per ritrovare equilibrio all’interno dell’organizzazione, sia per garantire una conduzione politica in linea con le ultime scelte congressuali.
L’esito numerico dell’elezione, che nel comunicato stampa ufficiale non è stato reso noto, evidenzia il clima di tensione che si vive oggi in via Italia Libera.
I 75 componenti dell’assemblea, collegati martedì in videoconferenza da remoto, hanno poi votato in presenza e a scrutinio segreto.
A fronte di 64 voti favorevoli, Colombo ha dovuto fare i conti con 8 voti contrari e 3 astenuti; la segreteria, invece, è stata approvata con 50 voti a favore, 21 contrari, 3 astenuti e una scheda bianca. Pesa enormemente il fatto che per la prima volta da almeno mezzo secolo Como non sia riuscita a esprimere un nome per ricoprire l’incarico di segretario generale della Cgil territoriale.
Quasi certamente, al di là delle vicende personali che hanno portato al traumatico cambio di direzione, non è stato possibile trovare “politicamente” la persona giusta che potesse traghettare il sindacato in questo momento così delicato.
Un dato che deve far riflettere, soprattutto perché proviene da un’organizzazione la cui storia avrebbe suggerito e fatto prevedere un esito assai differente.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.