Challenger Atp, Arnaboldi eliminato. Seconda giornata da dimenticare per gli italiani

Tennis Como Challenger Atp 2019

Martedì da incubo per l’Italia nella seconda giornata del Challenger Atp Città di Como. Sono usciti nell’ordine il giocatore di casa Andrea Arnaboldi, Gian Marco Moroni, Raul Brancaccio, Lorenzo Giustino, Andrea Pellegrino e Gianluigi Quinzi, che è stato bloccato da un infortuno ad una caviglia.
A salvarsi solo Giulio Zeppieri, 17 anni, che ha lasciato appena due giochi all’uzbeco Khumoyun Sultanov E poi, in serata nel derby azzurro, la testa di serie numero 1, Stefano Travaglia,  messo alla frusta da un incredibile Lorenzo Musetti. Il 17enne carrarese è stato avanti di un set (6-3) e di un break (4-2) ma alla lunga il marchigiano, – che ha lottato come un leone per 2 ore e 40’ al pari del proprio giovane avversario – l’ha spuntata per 3-6, 7-5, 6-4.
Nel pomeriggio, male Andrea Arnaboldi, non al meglio da un punto di vista fisico («Lo sapevo di non essere al top, ma speravo meglio – ha commentato al termine – Complimenti comunque al mio avversario che ha giocato molto bene») battuto per 6-4, 6-4 dal francese Sadio Doumbia. In entrambi i set i break decisivi sono arrivati in chiusura di frazione, con il canturino al servizio.
Mai in partita anche l’altro azzurro Lorenzo Giustino, testa di serie numero 5, contro l’argentino Facundo Mena (6-3, 6-2), e Gian Marco Moroni, 6-0, 6-1 con l’ecuadoriano Gonzalo Escobar. Pellegrino invece ha giocato un buon match, da sfavorito, contro Facundo Bagnis, cedendo alla distanza.
Contro pronostico era anche Brancaccio con Viktor Galovic, mentre Quinzi – dopo un 6-0 preso nel primo parziale – è rientrato con grinta in partita rimanendo attaccato all’australiano O’Connell, recente vincitore a Cordenons. Ottimo il tiebreak vinto 7-4, ma la partita è finita poco dopo, sull’1-0 nel terzo parziale, per un infortunio alla caviglia dell’azzurro. L’italiano ha provato ad andare avanti ma non c’è stato nulla da fare.
Oggi è invece il giorno del siciliano Salvatore Caruso, campione uscente del Challenger “Città di Como”, che esordirà come secondo match sul campo numero 1 (a partire dalle ore 10) contro il pericoloso Jan Choinski.
Esordio anche per il vincitore dell’edizione 2017, il portoghese Pedro Sousa, che scenderà in campo subito dopo Caruso contro il francese Fabien Reboul.
Il match che chiuderà la giornata sul centrale – alle 18 – sarà insolitamente un doppio: quello con in campo Simone Bolelli e Andrea Pellegrino. Un modo voluto dagli organizzatori del Tennis Como per omaggiare il bolognese, vincitore degli Australian Open in questa specialità ma anche primo vincitore del Challenger di Como in singolare nel 2006.

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