Challenger Atp, ottimismo per l’edizione 2020

Tennis Challenger Atp, premiazione 2019

La conclusione è stata all’insegna dell’ottimismo per il futuro. Il Challenger Atp di Como è andato in archivio con le parole confortanti di Chiara Sioli, presidente del Tennis Como, il sodalizio che organizza la prestigiosa competizione internazionale. «Vi posso dire con gioia – ha sottolineato Sioli – che dall’Atp ci sono giunte notizie positive: per questo motivo ci metteremo subito al lavoro per il 2020».
Alla vigilia dell’edizione 2019, il presidente aveva infatti sottolineato che per il prossimo anno, se fossero stati decisi determinati cambiamenti dall’Atp, la gara lariana sarebbe stata in forte dubbio per ragioni legate all’aumento dei costi. Le ultime notizie, invece, parlano di un sostegno da parte di Atp stessa agli organizzatori locali, mossa che ovviamente non può che incoraggiare i dirigenti che si dovranno muovere per curare nuovamente il torneo.
Sul fronte sportivo, nel 2019 il risultato è stato sorprendente, con l’exploit di Facundo Mena, 26enne argentino, che si è laureato nuovo campione del Challenger Atp “Città di Como”.
Il sudamericano ha battuto in finale in tre set quello che era il favorito della vigilia, Andrej Martin. Per Facundo Mena è la prima vittoria in carriera in un torneo Challenger. Una affermazione giunta dopo aver eliminato una dopo l’altra più teste di serie, Lorenzo Giustino (numero 5), il connazionale Facundo Bagnis (9), il portoghese Pedro Sousa (3), poi l’azzurro Alessandro Giannessi (8) in semifinale e infine, Martin, che era il sesto nel ranking della competizione lariana.
Nel doppio è andata in scena una finale ricca di significati e di altissimo livello. In campo la medaglia d’argento dei Giochi di Rio de Janeiro (e semifinalista a Wimbledon e Roland Garros) Florin Mergea, il campione uscente del 2018 Andre Begemann (allora in coppia con Dustin Brown), il vincitore del “Città di Como” in singolare nel 2017 Pedro Sousa e il brasiliano Fabricio Neis.
Il trofeo, dopo una partita combattuta e ricca di colpi di scena, è finito nelle mani di Begemann-Mergea al termine di un super tie-break concluso con il punteggio di 14-12. I primi due set si erano invece conclusi 5-7 per Sousa-Neis e 7-5 per Begemann-Mergea.

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