Change Capital, algoritmi e consulenti per credito aziende

Il fondatore Brami

(ANSA) – ROMA, 29 NOV – Un’unica piattaforma, un ecosistema, dove le imprese italiane possano ottenere, grazie a un algoritmo, risposte in tre giorni sulle loro richieste di finanziamenti, agevolazioni, altri servizi senza spostarsi, senza generare carta e controllando lo stato del loro dossier. L’aretina Change Capital non è un’altra fintech ‘mordi e fuggi’ ma una società che punta a occupare stabilmente quello spazio fra banche, aziende e imprese big tech che il Covid ha mostrato in tutta la sua ampiezza e divaricato. Dalla sede nella città toscana (dove lavora in coworking negli spazi di Officina Agile) il ceo Francesco Brami, che l’ha fondata assieme a Tiziano Cetarini dopo anni nel comparto della mediazione creditizia fatto di tempi lunghi, molta carta e tante riunioni dal vivo, spiega in una conversazione online come "i clienti sono partite Iva e commercialisti che, tramite il loro pc e smartphone, possono vedere lo stato dell’arte delle loro pratiche. Il nostro algoritmo – aggiunge – analizza i loro bilanci e poi i nostri consulenti sono in grado di dare la soluzione migliore sul mercato per la liquidità, l’incasso di fatture, credito d’imposta, finanziamenti a fondo perduto". "Lavoriamo a success fee – aggiunge – dopo un pre-screening gratuito e abbiamo già erogato 45 milioni di finanziamenti , puntando nel 2020 a 5-600mila euro di fatturato e a espanderci fra le aziende dei distretti industriali italiani. Siamo qui per restare, non siamo una app che appare e scompare, anzi nel 2021 contiamo di fornire sulla piattaforma altri servizi digitali e assicurativi". Brami sottolinea come "le banche tradizionali hanno le informazioni sui clienti mentre le fintech la tecnologia per velocizzare il tutto digitalizzando e poi ci sono le big tech (Google, Apple, Facebook, Amazon )" che si stanno espandendo nella finanza. "Noi siamo nel mezzo e puntiamo a diventare il marketplace della finanza d’impresa" mettendo in comunicazione le aziende con oltre 40 partnership di diverso genere. "Come su Amazon il cliente interagisce con un unico soggetto" aggiunge "così vogliamo noi fornire alle aziende, ma un domani forse potrebbe essere esteso anche ai privati, un unico ecosistema" semplice e veloce. (ANSA).

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