Chi ha negozi nei due capoluoghi: «Sono delle realtà molto differenti»

L’esercente
C’è chi, ogni anno, vive l’atmosfera natalizia sia a Como che a Varese. «Ho un negozio in piazza Duomo e uno nel corso principale della Città Giardino. E mi permetto di dare la mia visione dei fatti – spiega Graziella Roncati Pomi del negozio Swarovski – Nelle due città esistono realtà differenti». Innanzitutto «a Como mi sembra di capire che non vi è molta coesione tra i commercianti. Sarebbe necessaria una partecipazione maggiore. Anche perché più adesioni si raccolgono e

minore sarà la quota – aggiunge sempre la signora Graziella – Mi rifiuto di pensare che 80 euro possano rappresentare uno scoglio insuperabile. Ma anche se così fosse, è proprio nei momenti di crisi che bisogna investire per cercare di recuperare. E quale periodo migliore del Natale?». Ma non è tutto.
«Parlando con altri commercianti comaschi mi sembra di capire che è mancata la pianificazione – aggiunge la commerciante – Da noi non sono passati perché piazza Duomo ricade nel progetto della Città dei Balocchi, ma nelle vie limitrofe le adesioni sono state raccolte troppo in ritardo». La soluzione adottata a Varese sembra essere quella migliore.
«In effetti la collaborazione tra le due associazioni di categoria sta dando buoni risultati. Ormai da anni lavoriamo insieme, senza il Comune. Perché non ipotizzare qualcosa di simile anche a Como?».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Le luminarie allestite lo scorso anno nel centro di Varese per il Natale

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