Chi sono Patrizio Compostella e Gian Piero Pisani

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(a.cam.) È comandante della polizia stradale di Como dal gennaio del 2012, Patrizio Compostella. Il vice Gian Piero Pisani è indubbiamente tra i volti più noti della Polstrada lariana, che più volte ha guidato quale “facente funzioni”.
Sono gli “arresti eccellenti” del blitz che ieri ha spazzato via i vertici della Polstrada.

Agli arresti domiciliari Compostella, 59 anni, un passato da consulente in materia di terrorismo internazionale di matrice islamica e per sette anni al Ministero dell’Interno a occuparsi delle tutele legali e dei contenziosi. Nato a Nove, in provincia di Vicenza, il vicequestore aggiunto, nel giorno del suo insediamento a Como, aveva annunciato i suoi obiettivi.
«Le parole d’ordine – aveva detto – saranno due: visibilità e prevenzione. Le pattuglie dovranno farsi vedere sulle strade, coinvolgere la gente, farsi conoscere, essere disponibili al dialogo. Anche perché sono convinto che le vetture della stradale siano un deterrente alle infrazioni e agli incidenti».
«Anch’io – aveva aggiunto – ho intenzione di scendere in strada per aiutare i miei uomini nei controlli. Credo che un comandante debba dare il buon esempio».
E ancora: «Voglio ridurre i contenziosi. I verbali non li facciamo per raccogliere fondi, ma per far rispettare limiti e leggi».
L’ispettore superiore Gian Piero Pisani, 47 anni, nato a Broni, in provincia di Pavia e residente a Carimate, è invece, come detto, uno dei volti più conosciuti della stradale di Como, dove è in forza da due decenni. Tra i riconoscimenti ricevuti, nel 2008, la lode per aver individuato e arrestato un uomo responsabile di omicidio colposo e omissione di soccorso dopo un incidente stradale.

Nella foto:
Patrizio Compostella

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