Chiasso a tutto jazz, ma l’anteprima è al Sociale di Como

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Live oltre frontiera
Dedicata a Ellington l’edizione 2014 del festival atteso dal 20 al 22 febbraio allo Spazio Officina

“Take the “C” train – Nel nome di Ellington” è il titolo della XVII edizione del “Festival di Cultura e Musica Jazz” di Chiasso, dedicata quest’anno al mito di “Sir Duke”, così soprannominato da Stevie Wonder in una sua celebre canzone, uno dei più autorevoli musicisti del Novecento.
La prestigiosa kermesse live ticinese, che si svolgerà dal 20 al 22 febbraio prossimi presso lo Spazio Officina di via Dante (di fronte allo storico Cinema Teatro della città di confine e accanto

al “Max Museo”), vivrà, come consuetudine, l’anteprima al Teatro Sociale di Como in piazza Verdi, venerdì 14 febbraio, con la Treves Blues Band dell’inossidabile Fabio Treves.
Toccherà quindi al puma di Lambrate, storica voce e armonica del blues meneghino, traghettare la manifestazione oltreconfine, nella sua sede istituzionale di Chiasso, allestita per l’occasione dai vincitori del concorso indetto dall’Accademia di Architettura di Mendrisio.
Edward Ellington – detto Duke – geniale pianista, compositore e direttore d’orchestra, si è sempre contraddistinto per la sua personalità e lo stile, un gigante che già dalle prime battute si stagliava come un vero signore, prima ancora che nobile della musica, rispetto alle figure dei primi interpreti del sound afro-americano.
A riscoprirne la ricca eredità, a quarant’anni dalla sua scomparsa, saranno quindi i grandi artisti che gli renderanno tributo calcando il palcoscenico dello Spazio Officina di via Dante a Chiasso, a cominciare da una leggenda del jazz come il saxofonista Archie Shepp, giovedì 20, alle 22, preceduto alle 20.30 da Lorenzo De Finti con il suo progetto “Colors of Life” in cui spicca Fabrizio Bosso alla tromba. All’interno di un festival che anno dopo anno si rinnova attraverso l’originalità e la qualità delle proposte, non è da meno, venerdì 21, a partire dalle 20.30, la presenza del poliedrico pianista John Taylor, che arriva in Canton Ticino con due accompagnatori di grande levatura come Palle Danielsson e Morten Lund.
Per chiudere il venerdì in bellezza, a seguire, alle 22, la comasca d’adozione Letizia Gambi (foto), voce di cui si è innamorato il leggendario batterista e produttore Lenny White, vincitore di vari Grammy Award e nel mitico gruppo di Miles Davis, che riconosciuto il suo talento ha deciso nel 2009 di investire sul suo sofisticato progetto artistico. Originale e interessante, proposto dalla Civica Jazz Band di Milano, diretta da Enrico Intra, sabato 22, alle 20.30, è poi il connubio che lega la produzione ellingtoniana delle suites “Lo Schiaccianoci” di Ciaikovskij e “Peer Gynt” di Grieg a quella dimensione sinfonica della musica occidentale a cui anelava. La stessa che invece lo aveva come osservato speciale, come testimoniano le presenze ai suoi concerti di grandissimi come Igor Stravinsky, George Gershwin, Leopold Stokowsky e Percy Grainger. Nel nome delle grandi vocalist la chiosa di sabato, dalle 22, con Elina Duni e il suo virtuoso quartetto Quinn. Venerdì 21 e sabato 22 febbraio, nei consueti afterhours di fine serata, prima dei due diversi set – entrambi attorno alla soul music – dello svizzero Dj Phudy, si potrà infine apprezzare la trascinante energia live del Lucien Dubuis Trio e l’irresistibile electro-swing degli inglesi Kitten & the Hip.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.chiassocultura.ch, mentre la biglietteria del Cinema Teatro sarà aperta al pubblico per prenotazioni e acquisto dei biglietti dal martedì al sabato dalle 17 alle 19.30.

Maurizio Pratelli

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