Chiedono asilo, “respinti ” da Lambrugo

Il sindaco: «Non si può delegare tutto ai Comuni»

Meglio sgomberare subito il tavolo da possibili equivoci. Qui non siamo a Gorino, nel Ferrarese, nessuno ha fatto le barricate per non fare arrivare i profughi. Qui siamo a Lambrugo, paese brianzolo di 2.400 anime, dove in questi giorni erano attesi 6 chiedenti asilo. I primi 6 nella storia recente di Lambrugo.
L’annuncio era stato dato martedì, al telefono dal prefetto di Como, Bruno Corda, al primo cittadino Giuseppe Costanzo. Costanzo, 37 anni, è da quattro alla guida del paese con una lista civica “Progetto per Lambrugo” che definisce equidistante da centrodestra, centrosinistra e dalla Lega.
Il sindaco ha deciso di mettere su Facebook, sul suo profilo personale la notizia. Apriti cielo. E mentre i residenti iniziavano a commentare, il sindaco è andato a fondo della questione.
«I sei chiedenti asilo avrebbero dovuto alloggiare in un appartamento di un palazzo in centro di fronte alla biblioteca – spiega Costanzo – Si tratta di una casa di sette piani dove vivono già trenta famiglie. L’accordo era tra una cooperativa e il proprietario dell’appartamento. Non credo che questo sia il modo di accogliere le persone».
E spiega il senso di questa affermazione.
«Servono strutture idonee. Io ho detto subito che sarei andato a verificare le condizioni di sicurezza – aggiunge infatti – gli spazi a disposizione dei chiedenti asilo e che avrei vigilato ogni giorno sulle condizioni di questi ospiti, su come la cooperativa avrebbe pensato al necessario».
L’attivismo del primo cittadino e l’insurrezione social ha fatto sì che il proprietario dell’appartamento tornasse sui suoi passi.
«Domani lo incontrerò comunque – spiega il sindaco – Anche se il problema ora è superato».
Al sindaco non sono però piaciute le modalità con cui si è deciso di inviare a Lambrugo gli asilanti.
«Ho ricevuto una telefonata di due minuti – dice – Il giorno successivo ho chiamato in Prefettura e parlato con il capo di gabinetto. Si mettono i sindaci attorno a un tavolo per questioni di viabilità, perché non farlo anche per l’accoglienza dei profughi?».
«Il governo italiano – prosegue – non può gestire in questo modo l’accoglienza degli immigrati. In un paese piccolo si devono risolvere problemi ogni giorno con risorse sempre minori. Quello dei chiedenti asilo va affrontato a livello nazionale, anzi europeo».
A Lambrugo nessuno ha fatto le barricate come a Gorino, ma il risultato è stato lo stesso. I chiedenti asilo non arriveranno. E siamo pronti a scommettere che questa notizia farà rumore. Verrà cavalcata dalla politica. Anche ieri la Lega ha manifestato a Como contro i clandestini, con un presidio ai giardini dell’ex Zoo.
Paolo Annoni

Articoli correlati