Chioschi, la querelle non trova soluzione

La questione dell’uso del suolo pubblico
Nuova riunione interlocutoria in commissione. Tutto rinviato
I gestori infuriati. L’assessore al Commercio che ribadisce la necessità di procedere con una gara, ma assicura che i diritti acquisiti saranno tutelati. Il dirigente del commercio assente. L’opposizione all’attacco.
In estrema sintesi: ennesima riunione e nessun passo avanti sulla vicenda del rinnovo delle concessioni dei 34 chioschi di Como. Per la settimana prossima, è già stato fissato un ulteriore incontro, ma al momento nulla lascia intravedere una via di uscita dall’attuale impasse

.
L’occasione per il nuovo confronto tra i proprietari dei chioschi e l’amministrazione è stata, ieri pomeriggio, una seduta della commissione Patrimonio alla quale sono stati invitati i protagonisti di una battaglia che si trascina dalla primavera scorsa.
La vicenda, è noto, riguarda il rinnovo delle concessioni per i chioschi, nella quasi totalità dei casi scadute da anni. Il Comune – facendo riferimento a una normativa comunitaria – vorrebbe procedere con una gara d’appalto per l’assegnazione del suolo pubblico, ipotesi fortemente contestata dagli attuali gestori. A nome dei proprietari attuali, il legale Ferdinando Paglia ha chiesto «risposte certe e documentate e il completamento delle istruttorie ancora aperte. Nessuno chiede decisioni che vadano contro la legge – ha sottolineato Paglia – ma siamo certi che si possa trovare una soluzione che sia pienamente rispondente alle norme e che, al contempo, tuteli i gestori dei chioschi».
Assente il dirigente del settore Commercio, Marco Fumagalli, l’assessore alla partita Etta Sosio ha comunque ribadito la volontà di procedere con una gara.
«I pareri legali e tecnici che abbiamo acquisito ci indicano come indispensabile la via della gara o dell’avviso pubblico per il rinnovo della concessione del suolo pubblico – ha sottolineato l’esponente della giunta di Palazzo Cernezzi – Dato questo per acquisito, chiediamo agli attuali titolari di fornire la documentazione completa sugli investimenti fatti e sul loro fatturato, in modo da garantire nel bando una tutela degli uscenti. Vogliamo liberalizzare per rendere più trasparente e concorrenziale il sistema, ma senza penalizzare alcuno».
Etta Sosio ha confermato anche l’intenzione di adeguare le tariffe per l’utilizzo del suolo pubblico, invariate dal 2003.
«I chioschi sono strutture private collocate su suolo pubblico e l’assegnazione deve essere gestita tramite gara – ha ripetuto l’assessore al Commercio – Vogliamo che l’iter per arrivarvi, però, sia il più possibile condiviso e per il 29 novembre prossimo abbiamo convocato una nuova riunione con le associazioni dei commercianti».
«Sono rammaricato per l’assenza del dirigente Fumagalli, che era stato invitato e non ha annunciato né motivato l’assenza – ha detto il presidente della commissione Patrimonio Emanuele Lionetti – La questione ci sta a cuore e chiediamo che le decisioni siano prese con prudenza estrema e massima cautela. È inaccettabile che si sia arrivati ad avere concessioni scadute anche da 13 anni e una soluzione deve essere trovata subito, valutando l’ipotesi di prelazione con adeguamento dei canoni per gli attuali assegnatari».

Anna Campaniello

Nella foto:
La gestione delle concessioni di suolo pubblico in città non ha tuttora trovato una soluzione accolta da tutti gli interessati

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.