Chirurgo preciso ma poco utilizzato. Il robot dell’ospedale Sant’Anna sarà prestato anche a Bergamo

altSanità sul Lario
L’accordo per l’utilizzo del macchinario sarà siglato giovedì
Como e Bergamo si divideranno il robot chirurgico “Da Vinci”. Per ovviare allo scarso utilizzo del costoso macchinario, in funzione al Sant’Anna dal 2011 ma usato soltanto in 82 casi, l’apparecchio farà la spola – da settembre – tra il presidio di San Fermo della Battaglia e quello bergamasco. Il sofisticato strumento sarà spostato periodicamente da una struttura all’altra.
Il robot chirurgico è costato 2,6 milioni di euro ed è stato installato in una decina di ospedali lombardi.

Nelle scorse settimane, il sottoutilizzo dell’apparecchio a Como era stato oggetto di un’interrogazione del consigliere regionale del Pd, Luca Gaffuri. L’azienda ospedaliera Sant’Anna risponde ora annunciando un accordo con l’ospedale “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo. L’intesa sarà definita giovedì prossimo, quando è in programma un incontro tra il direttore generale di via Ravona, Marco Onofri, e il suo omologo bergamasco, Carlo Nicora.

 

I due dovrebbero mettere a punto un protocollo d’intesa che disciplinerà l’affitto dell’apparecchiatura in alcuni periodi dell’anno, tuttora da stabilire. La firma definitiva è prevista per il mese di luglio e l’accordo sarà poi operativo da settembre.
«L’utilizzo del robot è stato attentamente monitorato – spiega Onofri – Oltre al costo degli interventi, a fronte della richiesta di un loro contenimento, abbiamo dovuto considerare i criteri di appropriatezza. I casi nei quali viene riconosciuto che l’uso dell’apparecchiatura migliora l’esito dell’intervento e la durata della degenza sono infatti stati ridotti». L’allungamento dei tempi degli interventi è stato un ulteriore ostacolo all’utilizzo del robot “Da Vinci”.
«Nella sala operatoria in cui si utilizza il robot – dice ancora il direttore generale del Sant’Anna – si possono effettuare due o tre interventi al giorno invece dei sei o sette possibili con metodiche tradizionali. In assenza di un’équipe ad hoc, non ci è sembrato etico allungare le liste d’attesa».
Il numero uno di via Ravona rivela come, già da tempo, l’azienda stia valutando la strada della condivisione del macchinario. «Negli anni scorsi abbiamo proposto ad alcune aziende ospedaliere una collaborazione – dice Marco Onofri – ma soltanto quest’anno, con l’azienda ospedaliera di Bergamo, abbiamo ritenuto di condividere un progetto utile a entrambi. Per noi, l’intesa è un’opportunità in quanto, a fronte di una diminuzione dei costi, potrà aumentare il numero di sedute operatorie annue che si potranno effettuare con il robot».
Il robot “Da Vinci” è utilizzato principalmente in ambito ginecologico e urologico e, dal 2011, al Sant’Anna è stato utilizzato 82 volte. «La chirurgia robotica non è per tutti i pazienti – sottolineano gli specialisti – È importante, quindi, un’attenta selezione iniziale dei pazienti per decidere chi potrà giovarsi di questa avveniristica tecnica».

Anna Campaniello

Nella foto:
l robot chirurgico “Da Vinci”, in funzione dal 2011 al Sant’Anna ma poco utilizzato. L’ospedale lariano stringerà un accordo con Bergamo. L’apparecchiatura farà quindi la spola con la città orobica a partire da settembre

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