Chitarre in festa a Menaggio fino a domenica

Concerti sul lago
Oggi via al festival con Elena Cásoli. Tra gli ospiti anche Franco Cerri
È un’appassionata celebrazione dell’espressività della chitarra classica il Festival internazionale organizzato a Menaggio dai musicisti Sergio Fabian Lavia e Dilene Ferraz. Professionalità e passione animano il duo che, partendo qualche anno fa da una semplice giornata di concerti in piazza, è arrivato al felice traguardo della quarta edizione con un programma sempre più ricco e ospiti di fama internazionale.
«È stato un bel crescendo – commenta con soddisfazione Sergio Fabian Lavia – ci sono concerti in cui abbiamo avuto oltre mille persone; la soddisfazione è grande anche perché non abbiamo a disposizione grandi spazi chiusi». Insieme ai live di chitarra, aperitivi musicali, workshop e incontri con i protagonisti della kermesse faranno anche quest’anno da corollario a un programma che si riconferma di alto livello. «Quello che ci guida – spiega Lavia – è la scelta di artisti che sappiano generare un linguaggio artistico originale o perché sono già compositori o perché hanno una spiccata personalità. Un altro punto guida è la varietà strumentale e stilistica della chitarra acustica che ci permette di spaziare dal contemporaneo all’elettronica, all’etnico al jazz, così da dare un’idea di chitarra la più ampia possibile».
Ad aprire il festival, oggi alle 21, nella chiesa di Santa Marta, sarà Elena Cásoli in un repertorio di chitarra classica contemporanea. Ospite di centri musicali europei, americani e giapponesi, Elena Cásoli svolge attività concertistica come solista e con orchestre sinfoniche attinge alla ricerca letteraria del passato unendovi una produzione contemporanea molto varia che si esprime nella chitarra classica ma anche in strumentazioni elettroniche e multimediali.
Seguirà, alle 22.30 al Teatro Tenda, il live di Beppe Gambetta, virtuoso della chitarra acustica e del flatpicking. Membro dei Men of Steel, quartetto chitarristico cosmopolita che ha raccolto consensi in tutto il mondo, Gambetta armonizza le sonorità Usa con quelle del Mediterraneo, una “koiné” musicale in cui “roots music” e tradizione ligure, canti dell’emigrazione e ballate popolari, moderne chitarre acustiche e antiche chitarre-arpa coesistono e interagiscono.
Parte importante del festival che proseguirà sabato 28 e domenica 29 agosto saranno i momenti di contatto tra il pubblico e i musicisti ospiti che si terranno in vari luoghi di Menaggio. «Sono momenti di divulgazione aperti a tutti – spiega ancora Sergio Fabian Lavia – nei quali affrontiamo temi molto tecnici ma dove ci lasciamo anche andare a improvvisazioni jazz o a semplici colloqui con gli artisti. È una soddisfazione incontrarvi giovani, ragazzi di 12-13 anni o anche chi è solo spinto dalla curiosità».
Sarà poi Lavia ad aprire la seconda giornata di concerti, sabato 28 alle 21 al Teatro Tenda accompagnato dalla splendida ed eclettica voce di Dilene Ferraz. Alle 22.30, sempre al Teatro Tenda toccherà a Solorazaf, già chitarrista con Miriam Makeba e “one-man-band” d’eccezionale talento. Un artista che ama contaminare jazz e folk con i ritmi dell’Oceano Indiano.
Domenica 29, al Teatro Tenda, ultima giornata della kermesse con il tedesco Roman Bunka, alle 21, seguito dall’argentino Luis Borda. Gran finale, alle 22.30, con Franco Cerri – considerato il chitarrista italiano più autorevole nel campo del jazz – con Riccardo Bianchi alla chitarra elettrica e Marco Ricci al contrabbasso.

Nella foto:
I musicisti Sergio Fabian Lavia e Dilene Ferraz, il duo che cura il festival menaggino dedicato alla chitarra

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