Cronaca

Chiude “Riccardi”, la macelleria del Papa e di Clooney

Vittorio, il titolare: «Costretti a uno stop per motivi familiari dopo 52 anni»
Addio, o forse arrivederci. Martedì 15 maggio, dopo 52 anni, Vittorio Riccardi alzerà per l’ultima volta la saracinesca della storica, omonima macelleria di via Lambertenghi. La crisi non c’entra nulla. «Il lavoro fortunatamente non manca, anzi – dice il titolare – Siamo costretti a uno stop per motivi familiari». Il cartello affisso ieri in negozio parla di «chiusura per ristrutturazione fino a data da destinarsi». L’eventuale riapertura al momento però è ancora un’incognita.
«Abbiamo
ricevuto varie proposte di persone che vorrebbero prendere in gestione la macelleria – dice Riccardi – ma passeremo il testimone solo se troveremo persone all’altezza dei nostri clienti. Non escludo però che saremo noi a riaprire tra qualche tempo, appena ci sarà possibile».
La macelleria Riccardi, da oltre mezzo secolo è a gestione familiare. Accanto a Vittorio c’è sempre la moglie Angela – «la grande Angela, lo scriva, è la vera colonna portante», ripete il marito – e ci sono i figli Laura, Lorenzo e Giovanni. «Laura tra poco mi renderà nonno – dice Vittorio Riccardi – I miei figli hanno alcuni problemi di salute che rendono obbligatorio uno stop temporaneo. Continueremmo più che volentieri a lavorare, ma purtroppo in questo momento la chiusura è una scelta obbligata. Ringrazio di cuore i comaschi che ci hanno sempre dato fiducia e invito tutti a venire in negozio il 15 maggio per una grande festa».
Dopo oltre mezzo secolo dietro il bancone, riaffiorano inevitabilmente aneddoti e ricordi speciali. «Penso a quando c’è stata la visita del Papa – racconta Riccardi – Il vescovo è venuto a ordinare due carré di vitello e tutti poi mi chiedevano l’arrosto del Papa. Tra i miei clienti abituali c’era il mitico Helenio Herrera, ma ricordo anche quando George Clooney ha mandato una persona di fiducia a fare la spesa, così come ha fatto Silvio Berlusconi».
Lo sconcerto dei clienti è evidente. «Non è detto che non riapriremo». Vittorio Riccardi lo ripete in continuazione. E sono le uniche parole che riescono a ricacciare indietro le sue lacrime.

Anna Campaniello

Nella foto:
Le colonne portanti
Vittorio Riccardi con la moglie Angela (Fkd)
5 maggio 2012

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