Chiusa al mattino per tre giorni nei mesi strategici di luglio e agosto

L’esperimento
Soltanto per luglio e agosto, mesi notoriamente strategici per il Lario, l’orario della mostra, da martedì a giovedì, sarà dalle 15 alle 22, dal venerdì alla domenica invece dalle 10 alle 22. Basterebbe questo dato a dire che nel meccanismo di una grande esposizione – certo complesso da armonizzare, per carità – non tutto è orientato a sfruttare al massimo grado l’occasione. Perlomeno, è in contraddizione con la necessità di portare più visitatori possibile a Villa Olmo. Esigenza primaria, ovvio, visto che la promozione della mostra, per motivi logistici ma anche per scelta, è partita in zona Cesarini e si dovrebbe puntare molto sul pubblico dei turisti visto che alle scuole si arriverà solo in autunno. L’orario “ridotto” nei mesi cruciali non va, a sentire gli organizzatori, contro i turisti, visto che l’apertura è comunque protratta fino alle 22, ma va visto come un esperimento, ed è da contemplare nell’insieme delle molte attività collaterali offerte: laboratori, workshop e visite speciali. Ma anche qui l’immagine che si dà è all’insegna del “vorrei ma non posso”: c’è un gioco interattivo cui si partecipa con appositi tablet che hanno caricata l’applicazione “Play Your Travel”, per la prima volta testata in una mostra dopo le prove milanesi in campo turistico. Si gioca da soli o in squadre, con domande che invitano ad aguzzare l’ingegno “entrando” dentro una ventina di quadri di spicco. Ma questa dimensione multimediale non ci sembra adeguatamente sfruttata, in un’era dove si viaggia a pane e wi-fi. E poi c’è l’allestimento: elegante e sobrio, sì, giocato esso pure come una città che spiega la città, e per la prima volta dota la villa di sedili per giocare a trasformare il contenitore delle grandi mostre del Comune di Como in un vero museo dove meditare con calma le opere. Ma perché in qualche sala, le sedute, e non in tutte? E il teatrino, gioiello della villa, perché non è aperto ai visitatori? È un peccato, dato che è un gioiello nel gioiello neoclassico. La mostra ha per tutti questi motivi il significato di un test. Staremo a vedere se, il 17 novembre, i conti torneranno.

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