Chiusa l’indagine sui furti all’interno dell’Oratorio di Rebbio

Palazzo di giustizia

La scorsa estate, il territorio di Rebbio era stato protagonista di un altro episodio di cronaca che aveva riguardato una serie di furti, danneggiamenti, prepotenze all’interno dell’oratorio del quartiere. Vessazioni che proseguivano da mesi, anzi da anni, compiute da un gruppetto di bulli di periferia composto da stranieri residenti a Rebbio, ma anche da italiani.

Tre persone sono finite con l’essere iscritte sul registro degli indagati della Procura, in una indagine coordinata dal pm Massimo Astori che è stata chiusa e che ha raggruppato – nello stesso fascicolo – altri episodi riconducibili ai tre indagati compiuti non solo a Rebbio ma in tutto il circondario. Erano state tante, infatti, le segnalazioni giunte in tribunale sulle attività della banda.

Tra gli esposti anche quello della parrocchia di Rebbio, comunità esasperata dopo che da tempo era stato superato il limite. La richiesta, che era anche un grido di aiuto, era quella di individuare i responsabili e “liberare” l’oratorio ostaggio di questi personaggi. Cosa che è avvenuta. Il pm ha chiesto al gup il rinvio a giudizio.

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