Cronaca

Chiuse le indagini su don Marco: tra le vittime una 12enne

La Chiesa nella bufera – Sono cinque le ragazzine, tutte minorenni, che avrebbero subìto abusi che avvenivano anche in oratorio e nella casa del prete
La procura di Como ha notificato all’ex parroco di San Giuliano le violenze che gli vengono addebitate
Inchiesta chiusa e cinque capi di imputazione contestati all’ex parroco di San Giuliano, don Marco Mangiacasale. La procura di Como, con firma del pubblico ministero Simona De Salvo, ha inviato la scorsa settimana la notifica del termine delle indagini agli avvocati della difesa di quello che solo fino allo scorso 7 marzo era l’economo della Diocesi lariana.
I legali Renato Papa e Renato Zanchetti avranno ora tre settimane di tempo per presentare controdeduzioni prima che il sostituto procuratore
chieda un eventuale (anche se non sembrano esserci dubbi al riguardo) rinvio a giudizio. L’avviso spedito dalla procura conferma quelle che erano state le indiscrezioni delle scorse settimane: sono state cinque, infatti, le ragazzine tutte minorenni dell’oratorio di San Giuliano per cui l’ex parroco dovrà rispondere di violenza sessuale continuata. Ecco nel dettaglio le contestazioni. In un primo caso, iniziato nel 2008 e proseguito fino a poco prima dell’arresto del prete (ovvero fino al febbraio 2012), don Marco avrebbe abusato di una 13enne che partecipava assiduamente alle attività della parrocchia, il tutto approfittando del proprio ruolo di prete e anche di confessore della giovane. In più occasioni, avrebbe appurato la procura, il religioso si sarebbe seduto accanto alla ragazzina coprendosi con una coperta per poi toccare le parti intime della vittima. Rapporti che sarebbero poi proseguiti negli anni, aumentando anche il livello delle violenze senza tuttavia approdare a rapporti sessuali completi.
Altre due 13enni hanno poi denunciato il religioso: la prima in merito ad un abuso subìto nel corso di una attività oratoriale in Piemonte, in cui la giovane fu palpeggiata al seno più volte, la seconda per violenze molto simili a quelle capitate alla prima ragazza dalla cui denuncia, datata 28 febbraio, partirono le indagini. Una relazione, mai sfociata anche in questo caso in rapporti sessuali completi, iniziata nel 2008 e conclusasi nel luglio del 2010. Gli ultimi due episodi finiti nel fascicolo del pm Simona De Salvo riguardano addirittura una 12enne e una 15enne. La 12enne rimase vittima di don Marco Mangiacasale nel corso di una gita in Abruzzo nell’agosto del 2008, e subì palpeggiamenti al seno e non solo mentre si trovava a tavola. L’ultimo capo di imputazione fa infine riferimento all’estate del 2009 quando una 15enne fu invitata nell’abitazione del prete in via Maurizio Monti e improvvisamente palpeggiata. Cinque vittime, dunque, per cui l’ex parroco di San Giuliano avrebbe già ammesso le proprie responsabilità fin dal primo interrogatorio di fronte al giudice delle indagini preliminari di Como, Maria Luisa Lo Gatto, che avvenne poche ore dopo l’arresto dell’ex parroco di San Giuliano. Ora la difesa di don Marco avrà tre settimane di tempo per poter scegliere la strategia difensiva. Difficilmente il religioso verrà nuovamente fatto interrogare dal pm, anche perché gli addebiti sarebbero già stati ammessi. Più facile dunque ipotizzare che si giunga all’udienza preliminare senza più muovere nulla e soprattutto dopo aver risarcito le vittime come già preannunciato nelle scorse settimane dalla stessa difesa dell’indagato.
La vicenda dell’ex economo della Diocesi esplose il 7 marzo in seguito all’arresto di don Marco mentre si trovava ad Abbadia Lariana. Manette che scattarono dopo una indagine lampo successiva alla denuncia di una vittima del 28 febbraio.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Il campanile della chiesa parrocchiale di San Giuliano in pieno centro città
22 Maggio 2012

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