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Chiusura della galleria di Cernobbio. Adesso è “battaglia” sulle deroghe

Gli autotrasportatori chiedono le fasce orarie ma non lo stop totaleOre d’attesa in vista della chiusura della galleria di Cernobbio. Attesa soprattutto per gli autotrasportatori, che ancora non sanno quale sarà il loro destino nelle due settimane di sbarramento del tunnel. Sia mercoledì pomeriggio sia ieri mattina i rappresentanti dei camionisti hanno incontrato il prefetto, Michele Tortora, per discutere i contenuti dell’ordinanza sulla chiusura della galleria.Alberto Bergna, responsabile degli autotrasportatori della Cna di Como, spiega: «Attendiamouna risposta in particolare sulle deroghe – dice Bergna – alcuni trasportatori non possono oggettivamente non transitare con le loro merci dalla strettoia. Pensiamo a chi deve portare materiali edili in Valle Intelvi o prodotti alimentari in Bassolago: se dovesse fare il giro costerebbe più il trasporto che il prodotto».Il punto è che a partire dalle 22 di stasera e fino alle 6 di venerdì 16 novembre la galleria sarà completamente chiusa per la demolizione della copertura della volta. Le auto e i mezzi commerciali saranno deviati sulla vecchia provinciale, ovvero nella strettoia del centro storico di Cernobbio, a ridosso di Villa d’Este. Un itinerario, però, che non potrà essere percorso dai mezzi pesanti superiori a 7,5 tonnellate o più lunghi di 7,5 metri. Un divieto che, secondo Bergna, «rischia di mettere in difficoltà l’economia di un territorio già particolarmente danneggiato dalla crisi degli ultimi anni».Deroghe, quindi. Ecco ciò che chiedono gli autotrasportatori. Deroghe per i mezzi turistici (che dovrebbero essere concesse) e deroghe anche per alcuni mezzi pesanti, quelli come detto interessati dal trasporto di merci nelle zone immediatamente a ridosso della galleria.«Le eccezioni – insiste il dirigente della Cna comasca – dovrebbero riguardare tutti coloro i quali non hanno alternativa. Si possono ovviamente immaginare limitazioni di orario, evitando il transito nelle fasce di maggiore traffico. Ma decretare uno stop totale sarebbe un errore drammatico».In attesa del testo conclusivo dell’ordinanza, anche Asf Autolinee mette le mani avanti su eventuali ritardi e intoppi. Tutte le corse delle linee da e per il lago percorreranno la Regina “bassa” – dicono da Asf – A causa del possibile incremento di traffico sul percorso deviato e per compensare eventuali ritardi e garantire le coincidenze, Asf ha anche anticipato tra i 5 e i 10 minuti alcune corse.

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