Chiusura notturna per tre valichi. Il contestato provvedimento scatta oggi
Territorio

Chiusura notturna per tre valichi. Il contestato provvedimento scatta oggi

Passaggio sbarrato a partire dalle 23 di oggi, per tutte le notti, ai valichi di frontiera comaschi di Pedrinate e Novazzano-Marcetto e in quello varesino di Ponte Cremenaga. La Svizzera ha deciso, dopo due anni di dibattito, di passare all’azione e chiudere le frontiere negli orari notturni. L’obiettivo è aumentare la sicurezza oltreconfine, impedendo il passaggio ai malviventi che potrebbero entrare nella Confederazione dall’Italia.
La sperimentazione, che partirà appunto oggi, durerà sei mesi e prevede la chiusura dei tre valichi interessati dalle 23 alle 5. L’ipotesi iniziale era di bloccare ben sedici valichi minori, un provvedimento contrastato apertamente sul versante italiano. Gli svizzeri, con questo intervento – nato da una mozione della consigliera nazionale della Confederazione Roberta Pantani, Lega dei Ticinesi – puntano a ridurre i furti in Canton Ticino. Reati che, secondo gli svizzeri, spesso sarebbero commessi da malviventi provenienti dall’Italia. Nelle tre dogane interessate sono già pronti cartelli informativi e le barriere mobili che verranno posizionate quotidianamente, da oggi, negli orari di chiusura.
La decisione degli svizzeri di avviare il provvedimento ha sollevato molteplici polemiche in Italia, soprattutto tra gli amministratori locali della fascia di confine e dei paesi interessati. «Dalla Svizzera non ci è stata fatta alcuna comunicazione ufficiale – attacca Cristian Tolettini, sindaco di Colverde – Ci siamo rivolti alla Regio Insubrica e alle istituzioni lombarde e ticinesi. Gli svizzeri dicono di voler contrastare la criminalità, ma la sicurezza non si ottiene blindando i confini. Tra l’altro, la maggior parte dei reati di questo dalle nostre informazioni non avviene in orari notturni. Ci sono altri modi per aumentare la sicurezza, ad esempio con l’installazione di telecamere, cosa che i nostri Comuni hanno fatto. Siamo disponibili a collaborare su questo».
IL TAVOLO
Ieri intanto si è riunito il tavolo di lavoro interministeriale sul frontalierato, durante il quale è stato presentato il documento di Cgil, Cisl, Uil “Verso lo Statuto dei lavoratori frontalieri”. Mirko Dolzadelli, segretario regionale Cisl Lombardia e presidente del Coordinamento frontalieri Cisl ha proposto di «istituire un ente bilaterale transfrontaliero, in grado di generare numerose opportunità per i lavoratori frontalieri, il mondo dell’impresa e le comunità di frontiera».
Anna Campaniello

1 aprile 2017

Info Autore

Redazione Corriere di Como

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Archivio
ottobre: 2018
L M M G V S D
« Set    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
 Farmacie di turno 

   Ospedali   

   Trasporti   
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto