Chiusure, arriva la proroga al 13 aprile

Colloquio premier con presidente Commissione Von Der Leyen

Il nuovo decreto governativo è stato firmato. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ne ha anticipato poco fa in diretta tv e social le disposizioni, in particolare la scelta di prorogare al 13 aprile tutte le misure.
«Vanificheremmo gli sforzi fin qui fatti» ha detto Conte. «Invito tutti a rispettare le regole».

Oggi si era discusso a lungo invece sulla circolare del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, riguardo la possibilità di uscire per i bambini, accompagnati da un genitore. L’ora d’aria dei bimbi non varrà per la Lombardia e per almeno altre due regioni, ovvero Veneto e Campania.

«Sarebbe folle vanificare tutto. Capiamo che rimanere in casa con i bambini è faticoso, ma stare chiusi in casa è quello che oggi ci porta a dire che iniziamo a vedere una piccola luce in fondo al tunnel. E se questo avviene è per la capacità di resistere dei cittadini. Non possiamo mollare, bisogna andare avanti così». Ha commentato ieri l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, durante la consueta diretta Facebook per fare il punto sull’emergenza Coronavirus.

Un chiarimento è arrivato anche dalle Prefetture. L’attività motoria consentita, non va intesa come equivalente all’attività sportiva ad esempio allo jogging, ma solo alla possibilità di trascorre qualche minuto all’aria aperta, muovendosi nelle strette vicinanze della propria abitazione, come già accade per chi ha un animale.

«Non è questo il momento di abbassare la guardia» ha ribadito l’assessore al Welfare Gallera, in relazione alle indicazioni diramate dal Viminale.
«Il provvedimento ministeriale – aggiunge Gallera – potrebbe essere inteso come un segnale di allentamento delle misure di contenimento assunte finora. Misure rigide, importanti, che hanno pero’ consentito di contenere la curva dei contagi del coronavirus. La luce in fondo al tunnel – conclude Gallera – rischia di allontanarsi o di spegnersi del tutto nel momento in cui vengono trasmessi messaggi ambigui: l’indicazione utile per tutti deve essere quella di rimanere a casa, ancora per qualche settimana».

Sul tema è intervenuto in modo deciso anche il governatore di Regione Lombardia, Attilio Fontana. Il presidente ha spiegato di aver avuto un confronto con il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. L’ordinanza regionale scadrà sabato 4 aprile e continua ad essere valida. Dino ad allora i comportamenti previsti vanno mantenuti. «Nella nostra regione tutto resta immutato» conclude Fontana.

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