Christian Leotta fa il tutto esaurito in Giappone

Christian Leotta

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Di rientro dalla sua seconda tournée nella penisola araba, il pianista comasco Christian Leotta ha trovato ad attenderlo un’ottima notizia: il suo recital a Tokio del prossimo marzo è già tutto esaurito. E in merito al tour arabo dice: «È un momento storico: in un Paese dove fino a qualche mese fa la musica classica era proibita, il principale quotidiano di lingua inglese, “The Saudi Gazzette”, mi dedica tutta la quarta pagina».
Le valigie sono praticamente sempre pronte, in casa Leotta. «A inizio marzo partirò per il Giappone, dove sarò tre settimane fra Kyoto e Tokyo, per eseguire quattro recital nelle massime sale delle due capitali. Si tratta della mia nona tournée in questo magnifico Paese e la promozione per il ciclo schubertiano che inauguro il prossimo marzo a Kyoto è davvero su vasta scala. Nel mese di maggio sarò invece in tournée per tre settimane fra Brasile, Perù e Messico: è la mia ventiduesima tappa in quel continente».

A Como qualcosa si sta intanto muovendo per ospitare finalmente Leotta in un recital schubertiano. Infatti il maestro già lavora a un nuovo album. O meglio, a un cofanetto di ben otto dischi che lo vedranno protagonista dell’incisione integrale delle “Sonate” di Franz Schubert. Un lavoro impegnativo, che come si è visto è nella fase preparatoria ossia con una lunga serie di esecuzioni dal vivo. Le sonate sono 22 in tutto. Schubert è un altro universo rispetto a Beethoven cui Leotta ha già dedicato un confanetto per le 32 sonate.

«Si tratta di un’opera straordinaria, pochissimo eseguita in toto, ancor meno di quella di Beethoven» dice Leotta che dovrà confrontarsi con versioni storiche, come quelle di Maurizio Pollini, Gilels, Schnabel e Richter.

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