Ciccotti e Brumana, premiate ditte di pedali e di gol

Meglio l’ippica di Paolo Annoni
Cinquantun righe dedicate a due donne, anche perché ieri era l’8 marzo. La prima è Luigina Ciccotti, campionessa italiana di ciclismo. Non una campionessa qualunque. Luigina, Gina, ha 50 anni, vive a Como dal 1977 e fino a due anni fa ha lavorato come impiegata all’ospedale Sant’Anna. Ora è una sindacalista a tempo pieno, segue la Sanità per la funzione pubblica della Cgil. È campionessa italiana dell’Udace, una federazione ciclistica minore, ma non sono brevi le distanze che percorre sui

pedali. Ama la montagna e le salite, come quelle che domenica componevano i 200 km del “Giro del Parco del Ticino”, prima tappa dell’Italiano di Randonnèe, specialità del ciclismo che si corre su lunghe distanze e anche su più giorni, ma comunque entro un tempo limite prestabilito. La Ciccotti, tesserata per il Team Biciclissima di Novara, si è imposta lo scorso anno nella classifica femminile. Ha corso la Sorrento-Tropea-Sorrento di 1.000 km in 70 ore, e vinto il Morelli Day “soltanto” di 600 km.
La seconda donna è Paola Brumana, 27enne di Como, professione bomber. Paoletta è cresciuta calcisticamente nella Como 2000. Qualcuno la ricorda però bambina anche sul campetto di San Bartolomeo, lo stesso che fu di Gigi Meroni. Paola è ora il punto di forza del Graphicstudio Tavagnacco (Udine). Qualche giorno fa ha avuto un’idea. Un incontro tra lei, capocannoniere della serie A femminile e Totò Di Natale, suo alter ego nella serie A degli uomini. Di Natale ha accettato subito. Si sono trovati in una birreria di Udine. Foto di rito e consigli reciproci. Anche perché il Tavagnacco della Brumana è secondo in classifica, l’Udinese sest’ultima. Entrambi vestiranno comunque l’azzurro.
di Paolo Annoni

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