Ciclismo: grandi firme svizzere al premio “Mendrisio d’Oro”

Un “Mendrisio d’Oro” all’insegna del ciclismo svizzero: il riconoscimento internazionale – con la consegna che è prevista questa sera al mercato coperto della città ticinese – vedrà come protagonisti gli alfieri del pedale rossocrociato, di ieri e di oggi.
La giuria presieduta da Fiorenzo Bordogna ha deciso di assegnare l’ambìto premio a Nino Schurter.
Classe 1986, grigionese, Schurter lo scorso anno ha ottenuto il suo quinto titolo iridato nel “cross country”, si è imposto in quasi tutte le prove della Coppa del Mondo e, soprattutto, ha fatto sua la medaglia d’oro di specialità alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, dopo che a Londra 2012 aveva conquistato l’argento e a Pechino 2008 il bronzo.
Ma non solo. Per i risultati ottenuti nella sua carriera, la giuria ha scelto di consegnare un “Mendrisio d’Oro” speciale a Fabian Cancellara; il “Mendrisio d’argento”, destinato ad un giovane promettente, andrà a al 17enne Marc Hirschi.
Durante la manifestazione, poi, ci sarà un momento speciale dedicato al ricordo di Ferdi Kubler, leggenda del pedale elvetico, scomparso lo scorso 29 dicembre all’età di 97 anni.
Il premio è stato istituito nel 1971 per ricordare i Mondiali di ciclismo disputati nella città ticinese. Tra i personaggi che lo hanno ricevuto in oltre quattro decenni Eddy Merckx, Felice Gimondi, Vincenzo Nibali, Paolo Bettini, Gianni Bugno, Bernard Hinault, Francesco Moser, Fiorenzo Magni, Oscar Freire, Sean Kelly, Miguel Indurain, Cadel Evans e Tom Boonen.
M. Mos.

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