Ciclismo, serata da “tutto esaurito”

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Il confronto davanti a tanti appassionati
Riflessioni, curiosità e aneddoti raccontati a Lenno

Una serata tutta dedicata al ciclismo, in cui sono stati toccati tanti aspetti, ma in cui alla fine è emerso che lo sport del pedale, al di là dei suoi tanti travagli, continua ad avere tanti appassionati e tanta gente che continua a volergli bene.
“Tutto esaurito” nella Biblioteca di Lenno, per l’incontro “Corridori, corse, biciclette”, con un bel confronto tra tanti addetti ai lavori.
Tra i relatori, Giuseppe Figini (che fa parte dello staff Rcs Sport e dal 1971 è impegnato nell’organizzazione

del Giro d’Italia) il giornalista Sergio Meda, Paolo Frigerio (promoter locale per l’arrivo di grandi gare sul Lario), Claudio Pecci (responsabile centro Mapei ed ex medico della Nazionale) e Franco Bettoni, presidente delle federciclismo locale.
Tanti i temi toccati, dopo un ricordo iniziale di Marco Pantani a dieci anni dalla scomparsa; al centro dell’attenzione il ciclismo in tutte le sue sfaccettature.
Giuseppe Figini, ad esempio, si è soffermato sul confronto tra i problemi organizzativi di oggi e di ieri sottolineando che: «Le corse non sono cambiate, sono sempre quelle. È cambiato, piuttosto, quello che sta attorno. Una volta per preparare l’arrivo eravamo al massimo una trentina di persone – ha sottolineato – adesso, tra hospitality, sicurezza e villaggio degli sponsor siamo in 300».
Divertente quando ha parlato del reclutamento delle miss per il Giro di Lombardia a Como: «Tanti anni fa andavano nella scuola superiore più vicina all’arrivo e all’ultimo momento il bidello ci portava le ragazze più carine e noi le sceglievamo al volo. Oggi ci sono le agenzie e i contratti…».
Tra le curiosità rivelate da Figini, il numero di persone che si muovono per il Giro d’Italia, circa 2.500.
Sergio Meda ha parlato di vari temi specificando che: «La gente continua a voler bene al ciclismo e sa che il sacrificio degli atleti ne è una componente essenziale. C’è sempre il rispetto per chi va in bicicletta, che viene considerato un eroe».
Poi non è mancata una critica al ciclismo moderno: «Ci sono troppe squadre professionistiche e si va a correre in Paesi dove il ciclismo non interessa. Mancano corridori e dirigenti all’altezza ed è stata presa una deriva che non mi piace».
Claudio Pecci si è soffermato su un ricordo dei ciclisti che ha visto negli anni e che ha apprezzato per le loro potenzialità (su tutti il belga Roger De Vlaeminck), mentre Paolo Frigerio ha confermato di essere al lavoro per riportare il Giro di Lombardia a Como, con partenza nel 2014 e arrivo nel 2015.
Il vulcanico Franco Bettoni ha toccato tanti temi, a partire dalla sua “storica” battaglia contro il doping e non ha nascosto la sua delusione per le scelte della Federazione che, nel non voler dare una deroga, ha di fatto impedito che nel 2014 la storica Giornata della Bicicletta venga organizzata.

M.Mos.

Nella foto:
Tanti appassionati non hanno voluto mancare alla serata organizzata a Lenno

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