Ciclismo, tutto il calendario da ridisegnare. Una serie di eventi in stand-by

Giro di Lombardia 2019 Muro di Sormano

Giro di Lombardia ma non soltanto. Al pari di tutto lo sport, il ciclismo è bloccato per l’emergenza Coronavirus, ma gli organizzatori si stanno comunque muovendo per provare a ridisegnare la stagione 2020 nella seconda parte dell’anno.
Nelle ultime ore, appunto, è emersa la possibile data del Giro di Lombardia, inizialmente programmato per sabato 10 ottobre. Si parla del 31 dello stesso mese o, più facilmente, del 7 novembre.
La Federazione internazionale ha prima di tutto deciso di tutelare le gare più importanti a partire da Tour, Giro e Vuelta e le “classiche monumento”, Giro di Lombardia compreso. Con la nuova teorica programmazione l’ipotesi è di un Tour de France dal 25 luglio al 16 agosto, di una Vuelta di Spagna in partenza il 18 agosto e di un Giro d’Italia al via sabato 3 ottobre (senza la partenza dall’Ungheria, spostata al 2021). La “Corsa rosa” prevede in teoria un passaggio dal Lario durante la tappa Morbegno-Asti, con la discesa dalla statale Regina, il transito dalla città e poi il trasferimento da Bregnano verso la provincia di Varese.
Con il Mondiale dal 20 al 27 settembre in Svizzera, come detto l’ipotesi di calendarizzazione del Lombardia è per 31 ottobre o 7 novembre. Il 31, però, potrebbe essere messo il Giro delle Fiandre con il 7 definitivo per la “classica delle foglie morte” che negli ultimi anni ha sempre visto la sua conclusione sul Lario con i passaggi da Ghisallo, Muro di Sormano, colle di Civiglio e San Fermo della Battaglia (tranne con l’interruzione della Valfresca) e la chiusura in piazza Cavour. Paolo Frigerio, organizzatore locale con l’associazione “CentoCantù” ha già dato la sua disponibilità a Rcs Sport, che cura il Lombardia ad ospitare di nuovo in riva al Lario la manifestazione e a Cantù, come lo scorso anno, la Gran Fondo per Amatori della domenica.
Il 7 novembre presenterebbe però una sovrapposizione importante, quella con il Rally Aci Como-Etv, che ha la sua base in città, oltre che la stessa piazza Cavour come luogo di partenza e arrivo.
Ma è anche vero che i calendari dei rally andranno ridisegnati visto che ora è tutto fermo. Oltretutto la gara di Como è finale nazionale di Coppa Italia e per la sua disputa è necessario che vadano in scena le gare regionali con le rispettive classifiche che poi comporranno la griglia di partenza della prova comasca. Con un generale ridisegno, il rally comasco potrebbe anche essere spostato più avanti.
Tornando al ciclismo, rimangono in stand-by gli organizzatori dei maggiori eventi legati al Lario. La situazione è di attesa dell’evoluzione della emergenza Coronavirus.
In teoria le gare giovanili dovrebbero ripartire il 1° giugno, ma non ci sono certezze. Paolo Frigerio, che con il Canturino cura la tradizionale corsa Juniores di Pasqua, ha pensato a un evento a ridosso dell’eventuale Giro di Lombardia a Como, che possa fare da apripista, magari una settimana prima, alla “classica-monumento”.
In stand-by anche i promoter del Giro Giovani Under 23, che per il 12 giugno prevede una tappa lungo le strade del lago, con partenza e arrivo a Colico; stesso discorso per la Bmx Olgiate Comasco, che il 4 e 5 luglio ha in calendario sul suo circuito i Campionati italiani.
La fase di stallo legata all’emergenza Coronavirus ha fermato anche l’elezione del nuovo presidente della Federciclo comasca, che era stata programmata in questi giorni. Per conoscere il nome del successore del compianto Franco Bettoni bisognerà attendere la fine dell’anno.

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