Ciclismo, ufficiale lo scambio con la “Sanremo”. Il Giro di Lombardia a Ferragosto

Giro di Lombardia 2019, vittoria di Bauke Mollema

Un clamoroso scambio dell’ultima ora che ha ribaltato quella che sembrava una certezza. Il Giro di Lombardia 2020 andrà in scena il giorno di Ferragosto e non più l’8 di agosto, come era stato annunciato e confermato ad ogni livello. A sparigliare le carte ha pensato il sindaco di Sanremo, che fin da subito non ha nascosto la sua ostilità di fronte all’ipotesi di dover chiudere le strade in una giornata di alto affollamento. Il primo cittadino Alberto Biancheri ha ripetutamente detto di no rispetto alla Milano-Sanremo, che pareva definitivamente programmata per il 15 di agosto.
E così, in extremis, gli organizzatori di Rcs Sport e l’Unione ciclistica internazionale hanno deciso di operare la variazione che è stata suggellata dal calendario presentato ieri.
La data dell’8 agosto, che era stata approvata dal Viminale, e che sembrava definitiva per il “Lombardia”, è stata invece assegnata last minute alla Milano-Sanremo. Il “Lombardia” scatterà quindi sette giorni dopo, a Ferragosto appunto, con partenza da Bergamo e traguardo a Como.
«Da sempre abbiamo dato la nostra disponibilità e avevamo detto di essere pronti per ogni evenienza – sottolinea Paolo Frigerio, coordinatore dell’organizzazione a livello locale sul Lario – Con la scelta del 15 agosto al posto dell’8 i tempi rimangono in ogni caso stretti, ma il nostro è uno staff collaudato e affiatato. Ci rimbocchiamo dunque le maniche, pronti per il lavoro a fianco degli amici di Rcs Sport, della Promoeventisport di Bergamo e di tutte le istituzioni comasche, le amministrazioni e le forze dell’ordine».
Lunedì è già stata programma una riunione a Palazzo Cernezzi per discutere dell’arrivo della corsa a Como. Ci saranno gli assessori competenti, i responsabili dei vari uffici coinvolti, lo stesso Paolo Frigerio e Donatello Ghezzo, comandante della Polizia locale.
Ovviamente andranno anche valutate tutte le problematiche legate ai protocolli per l’emergenza Coronavirus. Un lavoro che parte da lontano, ma sicuramente tornerà utile vedere come sarà gestita, sette giorni prima, la “Sanremo” – che quindi farà da apripista – con punti amati dal pubblico come il Poggio, paragonabili ai nostri Ghisallo, Muro di Sormano, Civiglio e Valfresca.
Il Giro di Lombardia numero 114 torna dunque in piazza Cavour, a un anno di distanza dalla corsa conclusa con l’affermazione dell’olandese Bauke Mollema, primo davanti all’ex iridato Alejandro Valverde e al vincitore del Tour Egan Bernal.
Quello sulle rive del Lago è stato un traguardo ritrovato dal Lombardia nel 2004 e scelto per il gran finale fino al 2010. In quegli anni si sono registrati i trionfi di campioni del calibro di Damiano Cunego, Paolo Bettini e Philippe Gilbert. Del resto a Como non si è mai registrato l’exploit di un outsider, considerato il finale decisamente selettivo che caratterizza l’arrivo sul Lario: i pronostici generalmente sono sempre stati rispettati.
Dopo le tre stagioni con il percorso Milano-Lecco, Como e la città orobica si sono accordate per scambiarsi partenza e arrivo nel corso degli anni. Nel 2014, dunque, con il via dal Lario, si è imposto l’irlandese Daniel Martin; nel 2015, a Como è salito sul gradino più alto del podio Vincenzo Nibali, che ha concesso il bis nel 2017. Nel 2016 la corsa conclusa a Bergamo ha visto l’affermazione del colombiano Esteban Chaves. Vittorie straniere sul Lario nel 2018 (con il francese Thibaut Pinot) e nel 2019, con il già citato olandese Bauke Mollema.

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