Cronaca

Cimiteri, degrado anche a Rebbio. Iantorno: «Esternalizzare i servizi»

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Il culto dei morti
L’assessore promette subito un intervento tampone nel camposanto

Camposanto di Rebbio, un vero percorso a ostacoli. Qui, come in altri cimiteri cittadini – in base a quanto già documentato sulle pagine del “Corriere di Como” – regna il degrado. Le casse comunali sempre più vuote e il personale ridotto al minimo non consentono infatti di garantire la manutenzione. Con 4 addetti impegnati a curare 9 cimiteri, l’impresa si fa ardua.
Capita così che, anche a Rebbio, l’immagine

offerta dal camposanto non sia delle migliori. Varcato il cancello principale, ciò che balza subito all’occhio è la presenza di barriere architettoniche insormontabili, infiltrazioni, vetri rotti e sporcizia.
Alcuni rifiuti fanno bella mostra di sé anche all’esterno, benché in questo caso si tratti essenzialmente dell’inciviltà delle persone. A due passi dal monumento ai caduti, giace anche una vecchia batteria d’automobile. Nel cimitero non esiste scalinata che non sia crepata, rovinata e non trasmetta una sensazione di insicurezza.
Le pareti, in più punti, trasudano acqua. Le infiltrazioni sono infatti pressoché una costante e spesso veri e propri rigagnoli d’acqua finiscono nei camminamenti in ghiaia. Un vecchio cancello posteriore è completamente ricoperto di ruggine. Tutto intorno rifiuti. Diverse le segnalazioni arrivate in redazione da parte dei residenti della zona. A partire da un’anziana signora che, a malincuore, ha comunicato di non poter più andare a trovare i propri cari essendo malferma sulle gambe e non avendo la possibilità di utilizzare l’unico accesso, inservibile da tempo, che permette di arrivare al piano superiore senza fare le scale.
L’impressione generale che se ne trae è che, benché sia in condizioni migliori rispetto a Camerlata, anche qui la mancanza di manutenzione, per l’esiguità delle risorse, stia creando ingenti danni.
«La prossima settimana interverremo per cercare di risolvere i problemi più urgenti – interviene l’assessore ai Servizi cimiteriali di Palazzo Cernezzi, Marcello Intorno – Inoltre entro fine mese verrà conclusa una relazione dettagliata con le criticità esistenti in ognuno dei 9 cimiteri per consentirci di stabilire gli interventi prioritari».
Prende intanto sempre più consistenza anche l’idea di «esternalizzare alcuni servizi. Come quelli di manutenzione ordinaria e di pulizia. Così da poter avere sempre del personale a disposizione e non dover gestire con estrema fatica le poche risorse attualmente impiegate nei servizi cimiteriali», dice Iantorno. Sui muri esterni, infine, si sono accaniti anche i writers dipingendo ogni centimetro lasciato libero con scritte e disegni, senza alcun rispetto per i defunti.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
A destra, il cancello arrugginito che introduce nel camposanto di Rebbio. A sinistra, i graffiti dei vandali sul cimitero
10 Novembre 2013

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