Cimiteri, «stato indecoroso». In arrivo gare d’appalto per pulizia e tumulazioni

altIl dossier di Palazzo Cernezzi
Il degrado è legato alla carenza di addetti

(a.cam.) Personale insufficiente, pulizia inadeguata, manutenzione carente, esumazioni bloccate da anni e forno crematorio tuttora in manutenzione. Il dossier cimiteri, presentato ieri a Palazzo Cernezzi, evidenzia una «situazione inadeguata e indecorosa», come ha rivelato l’assessore competente, Marcello Iantorno, che ha annunciato un piano di intervento in tre fasi al via dopo l’estate.
La situazione dei nove cimiteri di Como è sotto gli occhi di tutti e nei mesi scorsi si sono moltiplicate

le denunce di situazioni di degrado, incuria e abbandono. «Ho chiesto una precisa ricognizione per verificare nel dettaglio lo stato dell’arte – ha spiegato Iantorno – Ho personalmente partecipato a numerosi sopralluoghi per verificare la situazione, documentata poi a livello fotografico».
Molteplici le criticità. «Abbiamo accertato diffusi contesti critici di particolare rilevanza che riguardano sia le modalità gestionali dei servizi, sia lo stato di conservazione e manutenzione strutturale – ha spiegato l’assessore ai Cimiteri – L’ufficio competente ha un organico di 9 persone, delle quali però solo 5-6 effettivamente in servizio. Gli addetti sono fortemente insufficienti e da qui deriva l’inadeguatezza degli standard di pulizia e di mantenimento del decoro. A ciò si aggiunge il problema delle attrezzature a disposizione, vecchie, arrugginite e inutilizzabili».
La carenza di personale aggrava di anno in anno il problema delle esumazioni. «Non abbiamo un numero sufficiente di addetti e questo rende impossibili gli interventi di esumazione che andrebbero fatti per liberare gli spazi, soprattutto per quelle concessioni scadute anche da dieci anni, in particolare al Monumentale ma anche a Camerlata».
L’esponente della giunta di Palazzo Cernezzi ha presentato un piano in tre punti per affrontare i problemi. Gli interventi, però, scatteranno solo dopo l’estate. «Il primo punto – ha spiegato Iantorno – sarà l’affidamento della pulizia e del mantenimento del decoro tramite una procedura di gara riservata alla cooperative sociali che occupano in parte lavoratori svantaggiati. La seconda fase prevede l’affidamento dei servizi funerari di inumazione, tumulazione e esumazione tramite un’altra gara d’appalto aperta alle cooperative ma anche alle ditte del settore. A quel punto, i nostri addetti saranno liberi e potrà scattare la terza fase: una migliore gestione, tramite personale interno appunto, del forno crematorio».
L’impianto, al momento, è fermo per manutenzione. «Stiamo sostituendo la caldaia e i lavori dovrebbero essere conclusi entro una decina di giorni. Il forno potrà così funzionare finalmente a pieno regime».
Le gare saranno pubblicate dopo l’estate e gli appalti saranno biennali. «Nell’attesa abbiamo fatto un appalto ponte alle cooperative – ha concluso Iantorno – Dopo l’approvazione del bilancio, infine, potremo intervenire anche sui bagni dei cimiteri di Lora e Albate e sulla sostituzione delle attrezzature più vecchie».

Nella foto:
Una scalinata all’interno del cimitero di Muggiò che documenta in modo eloquente il degrado. Una situazione comune alle altre otto strutture cittadine (foto Fkd)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.