Cimiteri sovraffollati e loculi da liberare. Ma il Comune non ha abbastanza personale L’appalto viene affidato a una ditta esterna

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Camposanti che scoppiano
L’azienda riceverà 80 euro per ogni esumazione a Como e a Camerlata

I cimiteri di Como scoppiano, e il Comune non ha personale sufficiente per le esumazioni: perciò, per liberare colombari e sezioni di camposanto ha deciso di affidare l’incarico a un’azienda esterna.
La difficile situazione viene messa nero su bianco dal documento tramite il quale Palazzo Cernezzi affida alla ditta Ersel di Arconate (Milano) il servizio di smantellamento di 256 monumenti funebri per esumazioni, per un impegno di spesa complessivo di quasi 25mila euro.
Ma quel che più

colpisce è la premessa. L’esumazione, si legge nel documento, è sempre stata assicurata dai dipendenti comunali, ma il settore ora soffre di una forte carenza d’organico.
«Nel cimitero di Camerlata – continua il documento – sono presenti circa 400 esumazioni da compiere e nel cimitero Maggiore ci sono 300 colombari da liberare perché scaduti da anni».
E ancora: «tale situazione di sovraffollamento è presente anche nelle restanti strutture cimiteriali comunali». Pertanto, Palazzo Cernezzi mette nero su bianco «l’urgenza di risolvere la carenza di luoghi di sepoltura» e affida a una ditta esterna le 256 esumazioni.
L’importo complessivo dell’intervento consente a Palazzo Cernezzi di procedere all’affidamento al fornitore d’opera abituale. Sotto i 40mila euro, infatti, è consentito l’affidamento diretto senza un bando di gara. La Ersel di Arconate (Milano) garantisce un costo di esumazione delle salme di 80 euro più Iva per ogni intervento. Il tariffario comunale per i servizi cimiteriali approvato con delibera di giunta del 2011 mette un massimale di 106 euro, una cifra abbondantemente superiore al richiesto. Il servizio è stato così già assegnato e i 25mila euro impegnati.
Ora Palazzo Cernezzi dovrà decidere dove effettuare queste 256 esumazioni. E in questo senso pare esserci soltanto l’imbarazzo della scelta. Al Monumentale ci sono da liberare circa 300 colombari (questo tipo di loculi viene solitamente concesso con un canone trentennale). A Camerlata ci sono invece 400 esumazioni da compiere nei campi comuni (bara a terra).
«La situazione dei cimiteri è critica – conferma Marcello Iantorno, assessore comunale competente. Abbiamo nove strutture da gestire, e gli addetti effettivi sono sei. A breve termineremo un dossier sui cimiteri e inizieremo una serie di interventi a breve, medio e lungo periodo».
Il primo passo, spiega Iantorno, sarà affidare la pulizia ordinaria e le piccole manutenzioni alla cooperativa sociale Il Ponte: l’appalto inizia a febbraio e dura sei mesi.
Dopodiché, verrà bandita una gara per assegnare il servizio per altri due anni. Per quanto riguarda invece le esumazioni, le prime 256 verranno effettuate dalla ditta incaricata di Milano, dopodichè lo stesso servizio verrà affidato in modo strutturale tramite una gara d’appalto.
Il terzo intervento riguarda il forno crematorio. «Nel giro di qualche settimana inizieremo un intervento di riparazione e ammodernamento dell’impianto – conclude Iantorno – che ci permetterà di procedere con 10-12 cremazioni al giorno. E così, sistemando anche i servizi di manutenzione ed esumazione, metteremo a regime la situazione dei cimiteri».

Paolo Annoni

Nella foto:
Al cimitero di Camerlata si potrebbero presto liberare diversi posti a terra. Sono 400 quelli “scaduti” ormai da tempo

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