Cronaca

Cinelandia rilancia: «Nuovo palazzetto, riparliamone»

altDopo la rinuncia del 2012 Petazzi riapre alla possibilità di entrare nella struttura

«Io sono del parere che dobbiamo trasformare quello che può apparentemente sembrare un problema in una opportunità. Mettiamoci tutti a un tavolo e parliamone». Parole che arrivano da Paolo Petazzi, canturino, amministratore delegato di Cinelandia, gruppo che gestisce sale multisala in Lombardia e Piemonte.
Petazzi fa riferimento alla questione del palazzetto

dello sport di Cantù, che, già in ritardo nella sua costruzione, rischia di avere un ulteriore rallentamento. Come è noto, l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici (Avcp) ha bocciato la variante approvata in corso d’opera dall’ex amministrazione nel 2011 e che prevedeva la realizzazione di una piscina per il nuoto. Il Comune e il sindaco Claudio Bizzozero hanno ora trenta giorni per presentare correttivi che consentano di sistemare la situazione.
E Petazzi dà la sua disponibilità a parlarne. Un intervento di rilievo il suo, visto che Cinelandia nell’ottobre del 2012 aveva rinunciato al multisala nel nuovo palazzetto dello sport in costruzione a Cantù. L’incertezza sui tempi di completamento dell’opera aveva spinto il gruppo brianzolo a rescindere il contratto con la Turra, la società che sta realizzando la struttura di corso Europa.
«Evidentemente avevamo visto lungo – sostiene Petazzi – e avevamo investito altrove, a Lecco e a Biella». Ora l’imprenditore canturino rilancia, con una premessa politica. «Le ultime elezioni – spiega – hanno dimostrato che la gente ai politici chiede operatività, di fare qualcosa, e che si è stancata delle chiacchiere».
«A questo punto – ribadisce – ritengo che la parte dell’amministrazione sia trovare una soluzione al problema. Non si può fare la piscina? Ci sono trenta giorni per trovare una soluzione? Inutile piangersi addosso, meglio trovare qualcosa di costruttivo e positivo». E Cinelandia potrebbe rientrare nel progetto.
«Certamente – ammette Petazzi – Noi siamo disponibili a parlarne, a sederci al tavolo. Il nuovo palazzetto avrà una potenzialità importante, per il territorio, oltre che per la sua squadra di basket, un simbolo per Cantù».
«Facciamo in modo che il richiamo dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici non venga letto come una sconfitta – sostiene ancora – ma deve essere visto come una opportunità. Un teorico problema, insomma, deve essere trasformato in un trampolino di lancio».
La porta è dunque riaperta. «Certo, da imprenditore lo sento come un dovere: un multisala nella nuova struttura ci può stare – conclude Petazzi – Le carte in tavola sono cambiate, ma, voglio ribadire, l’ultima cosa da fare è piangersi addosso: bisogna ragionare su quello che si può fare per uscirne nel migliore dei modi, con la collaborazione di tutti, a partire dall’amministrazione comunale e senza dimenticare la ditta costruttrice. Parliamone».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Un’immagine del “rendering” del nuovo palazzetto dello sport di Cantù. Nei giorni scorsi l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici (Avcp) ha bocciato la variante approvata in corso d’opera dall’ex amministrazione nel 2011 e che prevedeva la realizzazione di una piscina per il nuoto
8 marzo 2013

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