Cinelandia via dal Palasport. Bizzozero: «Non dipende da noi»

Ma Petazzi replica: «Il Comune deve vigilare sui tempi»
«La speranza è che l’opera sia completata nei tempi previsti, che ci sia o meno in cinema». Il sindaco di Cantù Claudio Bizzozero non entra nel merito dell’annuncio di Cinelandia di rinunciare al nuovo multisala che dovrebbe nascere nell’ambito del progetto del palasport, in costruzione sulle ceneri del vecchio e incompiuto Palababele.
Giovedì scorso, denunciando l’incertezza sui tempi di consegna, l’amministratore delegato di Cinelandia Paolo Petazzi aveva annunciato al Gruppo Turra – la società bresciana
 che si è aggiudicata i lavori per la tanto attesa opera – di aver esercitato la facoltà di recesso dal contratto di locazione del cinema.
Nell’ambito del nuovo palazzetto polivalente, Cinelandia avrebbe dovuto realizzare dieci sale per complessivi 1.026 posti, cui si sarebbero aggiunti mille metri quadrati di ristorazione e altrettanti di spazio attrezzato per i bambini.
«Cinelandia ha un rapporto diretto con Turra e non con il Comune – premette il sindaco di Cantù – Paolo Petazzi ci ha comunque informati in anticipo della decisione che aveva maturato».
«È stata però soltanto una questione di cortesia – prosegue Bizzozero – Abbiamo avuto l’informazione nel momento stesso in cui Cinelandia la comunicava al suo diretto interlocutore».
Il primo cittadino di Cantù spera che la decisione di Cinelandia non vada a incidere negativamente sul risultato finale.
«Non spetta certo al sindaco preoccuparsi di come Turra venda gli spazi commerciali della futura struttura – ribadisce ancora Claudio Bizzozero – Naturalmente mi auguro che si vada avanti comunque. Credo che una società che sta realizzando un’opera così importante non conti unicamente sul cinema. Sarebbe da incoscienti e sono convinto che non sia così».
L’amministrazione comunale ha incontrato recentemente i vertici di Turra.
«Siamo consapevoli dei problemi incontrati nella prima fase dei lavori – dice Bizzozero – Problemi legati a questioni che dovevano essere affrontate prima e che invece si stanno risolvendo soltanto ora».
«Siamo prossimi a trovare una via di uscita sulle ultime questioni che rallentavano i lavori e ora credo che il cantiere possa proseguire con il giusto ritmo. Siamo speranzosi che l’opera venga conclusa nei tempi previsti e che il basket, dopo 20 anni di attesa, possa avere un palazzetto degno dei risultati raggiunti».
Peraltro, nonostante l’ultimatum dato a Turra nell’ultima lettera, Cinelandia spera ancora che si possa realizzare il cinema multisala all’interno del nuovo palazzetto dello sport.
«Da canturino e da tifoso del Basket Cantù – dice Paolo Petazzi, amministratore delegato di Cinelandia – mi auguro ovviamente che il palasport venga realizzato, con o senza Cinelandia».
«Sempre da cittadino – prosegue l’imprenditore brianzolo – pur sapendo bene che della costruzione e della vendita degli spazi si sta occupando un’azienda privata, sottolineo che la realizzazione del palazzetto è in project financing, una forma di partenariato tra il pubblico e il privato. Il Comune dovrebbe quindi controllare e vigilare sui tempi».
«Un’azienda, per seguire un business plan, deve poter contare su tempi certi: è fondamentale e imprescindibile – aggiunge Petazzi – Non posso dire se la porta sia definitivamente chiusa. Vedremo. La piazza canturina ci interessa, ma abbiamo bisogno di tempi certi per programmare l’investimento».

Anna Campaniello

Nella foto:
Il cantiere per il nuovo palasport di Cantù gestito dal Gruppo Turra

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