Cinema e Tv, la città: «Venite a girare da noi». Firmato il protocollo d’intesa

Una scena della fiction  di Mediaset "Vivere" girata a Porta Torre Una scena della fiction di Mediaset “Vivere” girata a Porta Torre

Una fiction ambientata a Como, a 7 anni dall’ultima puntata della soap opera Vivere. Un sogno che potrebbe diventare realtà grazie al protocollo d’intesa firmato ieri mattina dal sindaco, Mario Lucini, e dal presidente della Lombardia Film Commission.
Il documento formalizza una collaborazione già in atto che punta a promuovere ulteriormente il capoluogo lariano come set ideale per produzioni cinematografiche e televisive.
Tra i punti previsti nel protocollo anche l’impegno di Comune e Film Commission a ideare e proporre una fiction televisiva da ambientare a Como e sul lago. Il documento è stato presentato in Comune da Valeria Guarisco, dirigente alla comunicazione e al marketing territoriale di Palazzo Cernezzi.
L’intesa è stata siglata, come detto, dal sindaco e dal presidente di Lombardia Film Commission, Alberto Di Rubba.
«Questo protocollo d’intesa consolida una collaborazione che è in atto già da tempo – ha detto Guarisco – Como è tra le location prescelte dalle produzioni televisive e cinematografiche e questo accordo porterà a potenziare la proposta della città e del territorio come set per le riprese. Da parte nostra, continueremo a muoverci come facilitatori e a garantire risposte immediate alle richieste degli operatori».
Il protocollo formalizza una serie di punti fermi, sotto il profilo organizzativo, già sperimentati in questi anni di collaborazione. In particolare, è prevista la convergenza delle attività su un unico ufficio, per snellire le pratiche burocratiche che spesso tengono lontane le produzioni estere. Ciò dovrebbe rendere più attrattivo il territorio comasco.
Il Comune si impegnerà inoltre a rendere disponibile un’area di rimessaggio per i mezzi e a garantire l’abbattimento del 100% della tassa di occupazione del suolo pubblico.
«È il primo protocollo siglato in Lombardia con un Comune ed è con piacere che facciamo da apripista – ha detto Lucini – L’accordo ha un’indubbia rilevanza economica, sotto il profilo dell’indotto, e anche culturale, per l’occasione di crescita che rappresenta per le realtà cittadine, universitarie e non, che nel nostro territorio si occupano di cinema». Soddisfatto anche Di Rubba.
«A Como abbiamo trovato un’ottima sintonia e ampia disponibilità».

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