Cinghiali allevati senza acqua e ripari. Due denunciati

Maltrattamento e detenzione incompatibile con la natura degli animali questa l’accusa sollevata ai gestori di una fattoria che aveva in cattività anche sei cinghiali, sequestrati perché trovati in condizioni igienico sanitarie non idonee.
Il loro recinto è stato ritenuto dai veterinari privo del rispetto dei principi fondamentali del benessere animale, nonché sprovvisto di adeguati ripari e privo di una pozza di fango ove gli animali potessero naturalmente rinfrescarsi.
L’allevamento di cinghiali in tutta la provincia di Como, a scopo amatoriale e commerciale, è peraltro vietato da una delibera della giunta di Villa Saporiti.
Sequestrati anche quattro maiali che come i cinghiali non avevano sufficienti dotazioni per difendersi dal caldo. Trovata anche la carcassa di una capra in avanzato stato di decomposizione interrata nelle pertinenze del recinto dei cinghiali.
I carabinieri forestali hanno contestato ai due responsabili della fattoria anche il reato di gestione illecita di rifiuti. I due sono stati denunciati. L’indagine dei carabinieri forestali del gruppo di Como era partita in seguito ad un esposto in cui si denunciavano presunti maltrattamenti animali.

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