Cinque palloncini bianchi per i bimbi e il padre. Ricordate a scuola le vittime di via per San Fermo
Cronaca

Cinque palloncini bianchi per i bimbi e il padre. Ricordate a scuola le vittime di via per San Fermo

Una ninna nanna nordafricana cantata dagli alunni più piccoli delle elementari e poi il lancio di cinque palloncini bianchi per ricordare quei compagni che non ci sono più e il loro padre. Un identico momento di ricordo e di condivisione si è svolto prima all’asilo e più tardi anche alle scuole medie.
Ieri l’istituto comprensivo di Como-Borgovico ha organizzato tre momenti di riflessione in memoria di Siff, Sophia, Soraya e Saphiria, i quattro bambini, rispettivamente di 11, 7,5 e 3 anni, che frequentavano l’istituto scolastico e che sono morti nell’incendio appiccato dal loro padre venerdì scorso nell’appartamento in cui abitavano, in via per San Fermo, nel capoluogo lariano.
Quattro palloncini bianchi, uno per ciascun compagno che non c’è più, e uno anche per il loro papà, Faycal Haitot. Un momento di grande commozione, un modo per aiutare gli alunni ad affrontare insieme un dolore difficile da spiegare e da superare anche per gli adulti.
Ma sono numerosi i momenti di riflessione organizzati in città per ricordare le piccole vittime della tragedia che ha scosso l’intera città e non solo.
Lunedì sera, la parrocchia di Monte Olimpino ha organizzato una veglia di preghiera in chiesa per commemorare i quattro bimbi – Siff, il più grande, e le sue tre sorelline, Sophia, Soraya e Saphiria – decedute venerdì sera per le esalazioni provocate dalle fiamme appiccate dal padre, il 39enne marocchino Faycal Haitot, alla loro abitazione.
Quasi 400 persone hanno partecipato alla serata nella parrocchia di Monte Olimpino. «Non è il momento di giudicare ma è il momento della compassione», ha detto il vescovo di Como, monsignor Oscar Cantoni.
Intanto dal Comune di Como non arrivano conferme né sulla data dei funerali né sulla proclamazione del lutto cittadino. La decisione finale è però attesa per stamattina. Il sindaco Mario Landriscina, a nome dell’amministrazione comunale, ha già disposto nelle scorse ore di esporre le bandiere a mezz’asta negli immobili comunali nel giorno delle esequie, che, come detto, non è stato ancora stabilito.
La tragedia che ha sconvolto l’intera città è avvenuta venerdì sera, quando il 39enne marocchino, senza lavoro e con la moglie ricoverata per problemi di salute, ha dato fuoco all’abitazione in cui viveva con i quattro figli.
Michela Vitale

25 Ottobre 2017

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