Cinque secoli di fede a Cima di Porlezza, il libro
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Cinque secoli di fede a Cima di Porlezza, il libro

Una tradizione secolare in poco più di cento pagine. Appassionato di memorie lariane, il giornalista del “Corriere di Como” Dario Campione ha il dono di riferire microstorie di casa nostra facendone racconti esemplari. Qualche anno fa si dedicò alle trasposizioni cinematografiche dei Promessi Sposi manzoniani (Quel ciak sul lago di Como) e a una infrastruttura che non è più, la ferrovia Menaggio-Porlezza su cui viaggiò anche Franz Kafka (Il trenino del signor K.).
Ora torna nel Porlezzese con una storia di devozione popolare in coabitazione per l’iconografia con Sabrina Risi, Cima devota. Storia della festa trentennale della Madonna del Rosario, edito dalla Tipografia Isella.
Un libro in cui immagini e parole, memoria storica e documento fotografico rievocano cinque secoli di fede popolare profonda nel cuore della comunità di Cima.
«Questo libro non rivela un mondo scomparso o unicamente proiettato in un passato remoto. Non volge cioè uno sguardo nostalgico all’indietro. Tenta di scavare, sin dove può, nella memoria. Che rilegge sulle note del presente. Non come rimpianto, ma come realtà viva; non come residuo, ma come “tesoro”, patrimonio di conoscenza e di esperienza» annota l’autore.
La festa della Madonna del Rosario a Cima è tuttora secondo Campione «vettore della storia e dell’identità di un piccolo paese»: e questo libro è la testata d’angolo di una identità che merita più di tanti altri beni culturali magari “liquidi” e immateriali una specifica tutela.
L’autore va con dovizia di documenti e un ricco e aggiornato apparato di riferimenti bibliografici alle radici della devozione. In primis, spiega come mai la comunità di Cima (che ebbe in visita pastorale anche San Carlo Borromeo) festeggi la Madonna con una solenne processione ogni 30 anni (l’ultima il 4 febbraio scorso). Risulta che la festa «sia stata organizzata per la prima volta alla fine del XIX secolo su impulso di don Martino Adamoli, parroco di Cima dal 1893 al 1901, il quale probabilmente volle in questo modo celebrare il 40esimo anniversario dell’apparizione della Madonna di Lourdes (11 febbraio 1858), così rinnovando tra i fedeli la devozione per Maria».

22 ottobre 2018

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