Città dei Balocchi 2019: piazza Duomo a numero chiuso. La Prefettura chiede nuove misure di sicurezza

Piazza Duomo invasa per la Città dei Balocchi

Lo spettacolo del Broletto “silenziato” o trasferito, piazza Duomo a numero chiuso.
Sono soltanto alcune delle misure ipotizzate per garantire la sicurezza nelle piazze affollate di Como in vista degli eventi di Natale, di cui si sta discutendo in questi giorni al Comitato per l’ordine e la sicurezza.
L’obiettivo è fare in modo che in spazi ristretti, come, ad esempio, piazza Duomo, il fiume di visitatori sia quanto più possibile fluido e scorrevole. Prefettura e Questura definiranno a breve con gli organizzatori degli eventi natalizi e i rappresentanti del Comune di Como, le disposizioni da mettere in atto per migliorare le condizioni di sicurezza del Natale nel capoluogo.
Lo scorso anno non erano mancati momenti in cui la calca di persone avrebbe potuto creare potenziali situazioni di pericolo. Ieri, il prefetto di Como, Ignazio Coccia ha inviato così un documento di tre pagine al presidente del Consorzio Como Turistica, società che ha in appalto l’evento del prossimo Natale, e per conoscenza, al sindaco di Como, al questore e al comandante provinciale dei vigili del fuoco.
Coccia sottolinea come la documentazione predisposta per la prossima Città dei Balocchi sia «carente della tabella di valutazione di rischio».
In particolare, gli organizzatori hanno stimato, nei giorni di maggiore affluenza, la presenza di 10mila persone, numero, scrive il prefetto, «decisamente sottostimato rispetto ai flussi registrati nella scorsa edizione». Dovranno inoltre essere censiti tutti gli impianti Gpl del centro, dovrà essere completato un piano con misure aggiuntive in caso di maltempo (neve o vento). Le vie di fuga dovranno essere illuminate con sistemi di emergenza anche in caso di blackout. Il prefetto ha chiesto anche ulteriore documentazione sulla tensostruttura di piazza Roma, ordinato di spostare il punto di ristoro di via Macchi.
Dovranno essere indicati il numero degli addetti antincendio. Chieste nuove relazioni tecniche per le due giornate dedicate a Babbo Natale e alla Befana.
Oltre alla possibilità di contingentare gli ingressi in piazza Duomo, andrà aumentata la distanza tra le casette di legno, creati percorsi obbligati o di accesso o di deflusso alle zone più affollate con tanto di segnaletica per cittadini e turisti.
Il Comitato, come anticipato, sta discutendo sulla possibilità di silenziare le luci del Broletto. Il divieto di accensione per la torre parlante in piazza Duomo non si limiterebbe, come nell’edizione passata, soltanto ai weekend. L’attrazione potrebbe essere trasferita in un altro luogo della città. Tra le ipotesi al vaglio delle forze dell’ordine e delle istituzioni del territorio, anche una diversa organizzazione degli spettacoli, che dovranno essere spalmati su altre zone della città che non siano piazza Duomo, piazza Cavour e via Plinio, ma piazza Volta e piazza Verdi. Infine, come lo scorso anno, la Befana non arriverà in piazza Duomo, nonostante il cantiere per la ristrutturazione di due edifici privati venga smantellato per Natale. Il prefetto di Como chiede insomma un evento prima di tutto all’insegna della sicurezza per le famiglie che lo vorranno vivere nel capoluogo.
«Dobbiamo prevenire eventi tragici come quelli avvenuti nel recente passato in altre zone del Paese», ha spiegato ieri il sindaco, Mario Landriscina, in diretta su Etv. «Esempi come quello di Torino (la tragedia di piazza San Carlo nel luglio 2017, ndr) hanno elevato le misure di sicurezza per gli eventi di massa. Gli uffici stanno seguendo le disposizioni. Si tratta di regole da rispettare, che non dovranno essere vissute come una vessazione per gli organizzatori e dai visitatori», ha concluso il sindaco di Como.

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