Città dei Balocchi “internazionale”. Ma sui conti le risposte sono elusive

casette città dei balocchi

La Città dei Balocchi si allarga, si estende, si internazionalizza. Ma continua a non voler fare chiarezza sui conti. Per quanto il suo patron, Daniele Brunati, affermi di dirigere la «manifestazione più trasparente che ci sia». La conferenza stampa di presentazione della XXVI edizione dell’evento natalizio, convocata nel primo pomeriggio di ieri in sala Stemmi a Como, è servita certamente a conoscere le novità – prima delle quali, l’intesa con la città di Chiasso, rappresentata dal sindaco Bruno Arrigoni – ma non ha purtroppo rischiarato vecchie questioni su cui da tempo il nostro giornale chiede massima trasparenza.
A una domanda precisa sulla volontà di rispettare il dettato del consiglio comunale sulla pubblicazione delle fatture della manifestazione, la risposta di Brunati è stata a dir poco elusiva. «Non dirigo io il Comune di Como – ha detto – e comunque la conferenza stampa non è stata convocata per parla di bilanci ma per presentare le novità dell’edizione 2019-2020. A tempo debito parleremo delle altre cose». Esistono, quindi, le conferenze stampa a tema, nelle quali i giornalisti non possono porre questioni che non garbano troppo agli organizzatori.
E tuttavia, le domande sui bilanci della Città dei Balocchi erano e continuano a essere pienamente giustificate dal fatto che la kermesse si svolge sul suolo pubblico e riceve contributi pagati con i soldi dei cittadini. Chi ottiene, del tutto lecitamente è ovvio, finanziamenti comunali, regionali o di enti partecipati ha il dovere – crediamo – di rendicontare sino all’ultimo centesimo. Questa è la nostra convinzione, espressa in ogni maniera già più volte in passato e fatta propria anche dal consiglio comunale (all’unanimità) in una mozione che – almeno sinora – non è mai stata rispettata.
Peraltro, sempre grazie a una domanda del Corriere di Como, l’assessore al Commercio Marco Butti ha reso noto ieri che «i contributi alla manifestazione Città dei Balocchi, edizione 2019, in base alle informazioni fornite dagli organizzatori» ammontano finora a 63.900 euro, così suddivisi: 11.400 euro dal Comune di Como, 35mila euro dalla Regione Lombardia, 15mila euro da Acsm-Agam, 2.500 euro da Comodepur. Lo stesso assessore Butti ha poi fatto sapere che «per l’edizione 2018» della Città dei Balocchi «sono stati incassati dal Comune di Como 75.714,12 euro di occupazione del suolo pubblico, 2.684 euro di tassa rifiuti per i mercatini e 4.070 euro di permessi» per il transito in zona a traffico limitato (non è stato però specificato se l’occupazione del suolo pubblico fosse compresa nell’affitto delle casette del mercatino o sia stata fatta pagare in forma aggiuntiva).
E sempre a proposito delle casette, autentico core business dell’evento, in conferenza stampa è stato detto che quest’anno saranno 101. Nel 2018 erano 89.
Alcune di esse ospiteranno in forma gratuita, probabilmente a rotazione, una cinquantina di associazioni che potranno così autofinanziare le loro attività vendendo prodotti di vario genere. Un accenno è stato fatto pure sulla cosiddetta «baita di Babbo Natale» innalzata sul lungolago, una struttura che ospiterà sì laboratori per i bambini ma anche un ristorante nel quale potranno essere degustate degustare specialità di montagna. Per il patron della Città dei Balocchi si tratta di «una sfida», per altri la conferma della trasformazione radicale subìta dall’evento natalizio negli ultimi anni: da momento di aggregazione rivolto soprattutto ai bambini a gigantesca fiera commerciale.
Un punto, quest’ultimo, su cui anche il sindaco del capoluogo si è soffermato. «Tutto si può migliorare – ha detto Mario Landriscina – penso ad esempio alla ricerca continua dell’equilibrio tra il Natale tradizionale, quello della riflessione e dei valori cristiani, e il Natale commerciale». Nel prossimo bando, ha spiegato il sindaco, si tenterà di fare qualche passo avanti anche in questa direzione.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.