Città ghiacciata per tagli, guasti e sfortuna. Le scuse del Comune: «Non siamo perfetti»
Cronaca, Territorio

Città ghiacciata per tagli, guasti e sfortuna. Le scuse del Comune: «Non siamo perfetti»

Una decina i traumi medicati ieri – per fortuna niente di grave – a polsi, spalle e ossa iliache, al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di San Fermo. Ma il bollettino di guerra poteva essere ben peggiore. Innumerevoli i disagi ieri a Como per il ghiaccio. Complice anche il vento, i lastroni sui marciapiedi, frutto della debole nevicata di giovedì sera, hanno causato cadute in più zone.

«Il problema, anche durante la nevicata, è sempre stato il ghiaccio, dovuto anche al vento che, soprattutto nelle zone più esposte, indurisce la neve trasformandola in ghiaccio, malgrado temperature non bassissime – ha commentato ieri la situazione sulla sua pagina Facebook l’assessore alla Mobilità di Como Daniela Gerosa- Ciò che può fare l’amministrazione comunale è spargere sale nelle zone più soggette a questa stratificazione. Non è possibile, lo capirete, sommergere di sale l’intera città, ma, anche seguendo le indicazioni che riceviamo direttamente dai cittadini, le squadre stanno intervenendo da questa mattina in svariati punti e sui principali marciapiedi».

Ieri, come ha precisato l’assessore Gerosa, si è cercato di porre rimedio alle conseguenze del “gelicidio” di giovedì e venerdì. È stata effettuata la salatura della frazione Prestino e delle vie Nicolodi, Picchi, Risorgimento, Venturino, Scalabrini (parcheggio stazione) e Giussani. I mezzi sono inoltre intervenuti a Sagnino, Monte Olimpino, Ponte Chiasso, Tavernola e a Camnago Volta. «La situazione resterà complicata anche nelle prossime ore, anche se sulle strade la viabilità è garantita al 100%». In un altro post, l’assessore Daniela Gerosa ha precisato: «Con l’ufficio tecnico e il comando della Polizia Locale abbiamo fatto il punto della situazione senza avere la presunzione di essere impeccabili. Amministratori, tecnici, imprese: tutti a servizio dei cittadini ma non necessariamente perfetti. Cercando di essere il più possibile obiettivi, abbiamo concluso che la nevicata era sicuramente annunciata, le procedure del Piano Neve sono collaudate da alcuni anni. Riguardo ad alcune strade (l’autostrada, via per San Fermo, via Bixio) il fenomeno verificato, però, è particolare. Non si tratta di neve né di semplice gelo, ma probabilmente di “gelicidio”: raro e molto difficile da contrastare. Tra i mezzi delle imprese addette allo sgombero della neve c’è stato un guasto. Ciò ha creato qualche difficoltà in particolare nel comparto Como Nord, dove la salatura preventiva è partita tardi». Inoltre «i tagli della spesa corrente che abbiamo sopportato in questi anni hanno ridotto le risorse a disposizione per gli interventi come lo sgombero della neve». Per finire, Gerosa ha lanciato un appello: «È prezioso l’aiuto di tutti coloro che danno una mano con piccoli ma significativi contributi: spazzare l’accesso della propria abitazione, il tratto di marciapiede davanti al proprio negozio. Stiamo facendo del nostro meglio. A tutti quelli che hanno patito o patiranno dei disagi vanno le nostre scuse più sincere, perché quello che stiamo facendo ci sta a cuore».

Da parte sua il sindaco Mario Lucini ha ammesso: «È innegabile che vi sia stato qualche problema nella parte nord della città. Ora la situazione delle strade è molto migliorata, ma ci rimangono da pulire chilometri di marciapiedi. Si è partiti privilegiando le aree dove ci sono scuole e uffici. L’area più centrale di Como è stata quasi ripulita, mancano tanti quartieri, con tutta la zona nord che anche in questo caso è la più penalizzata. Ma arriveremo anche lì. Permettetemi di ringraziare i tanti frontisti tra cittadini e gestori di attività commerciali e di uffici che già venerdì si erano messi a pulire i loro marciapiedi. Noi stiamo cercando di fare il possibile, con il problema delle temperature ancora rigide. Si è partito con le zone dove ci sono le scuole e gli uffici».

«Siamo perplessi – ha sottolineato ieri Mario Lavatelli dell’Associazione civica utenti della strada (Acus) – Si sarebbe dovuto intervenire con più tempestività. Questa giunta, che a fine mandato preferisce insistere nell’ap – provazione del nuovo piano del traffico, nonostante abbia ricevuto critiche da più parti, sulla manutenzione ordinaria dimostra di prendere le cose sottogamba. Serve invece un piano integrato che si occupi della manutenzione delle infrastrutture viabilistiche e dei relativi sottoservizi».

15 gennaio 2017

Info Autore

Paolo

Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


Archivio
ottobre: 2018
L M M G V S D
« Set    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
 Farmacie di turno 

   Ospedali   

   Trasporti   
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto